Nubi oscure sul futuro dell'Asia

brown clouds Nel suo ultimo rapporto, l'UNEP ha rilanciato l'allarme sulle "Atmospheric Brown Clouds" (ABCs), uno strato spesso tre chilometri di nubi cariche di inquinanti prodotti dai gas di scarico delle macchine, dalle centrali a carbone, dall'incendio delle foreste... che sta soffocando in particolare gli abitanti di tredici metropoli asiatiche: Bangkok, Pechino, Il Cairo, Dacca, Karachi, Calcutta, Lagos, Mumbai, Nuova Delhi, Seul, Shanghai, Shenzhen e Teheran.

Queste nubi marroni non sono presenti solo lì: ormai si può parlare di una lunga striscia scura che parte dalla Penisola arabica ed arriva alla Cina, e nubi dello stesso genere sono presenti anche negli altri continenti: Sudafrica, Amazzonia, America del Nord ed Europa - non può mancare la nostra Pianura Padana - anche se pare che, al di fuori dell'Asia, gli effetti siano smorzati dalle precipitazioni.

Difficile dire con precisione quale sarà il loro l'impatto sul pianeta. Sono già state accertate le correlazioni tra l’inquinamento atmosferico e l’insorgenza di malattie cardiovascolari e disturbi respiratori. Lo smog causerà danni pari al 3,6% del PIL in Cina, e al 2,2% del PIL in India. Ma nel rapporto si fa riferimento anche alla riduzione dei ghiacciai himalayani. Visto che là nascono i principali fiumi asiatici, la riduzione potrebbe minare la sicurezza idrica - e quindi anche quella alimentare - di molti paesi asiatici.

Le nuvole sorprendentemente avrebbero anche un effetto positivo: mascherare gli impatti del riscaldamento globale di una percentuale compresa fra il 20 e l'80%. Sembrerebbe infatti che le brown clouds riflettano la luce del sole e quindi raffreddino la superficie della Terra. Senza di loro, le temperature medie globali potrebbero salire di due gradi.

Via | UNEP, Ecologiae, Greenreport, Il Tempo.it
Foto | Flickr

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