Pendolari sul piede di guerra: treni fatiscenti e linee tagliate

Rapporto Pendolaria 2008 14 milioni sono i pendolari che secondo il Censis regolarmente usano il treno per andare al lavoro o a scuola, ma la loro vita è sempre più dura. L'ho fatto anche io durante l'università, e non ce la passavamo poi così male. Qualche ritardo, qualche sovraffollamento e viaggi in piedi, prezzi decenti. Ma sono passati più di dieci anni e da allora le condizioni sono molto peggiorate.

In un rapporto presentato oggi da Legambiente insieme ai Comitati dei Pendolari, si sottolinea come da anni gli investimenti nel settore delle ferrovie "popolari" (mi prendo la briga di chiamarle così per distinguerle da Eurostar e Alta Velocità) sono ridotti al lumicino o totalmente spenti. Sia a livello nazionale, ma soprattutto a livello Regionale. Sono infatti di competenza delle singole regioni gli stanziamenti di fondi per le ferrovie locali. Ma invece la tendenza degli ultimi anni è di dare il 70% dei fondi statali per le infrastrutture al trasporto su strada, lo 0,4% dei fondi regionali a quello su ferrovia.

E quindi non stupiamoci se i treni probabilmente non sono mai stati rimessi a nuovo da quando andavo io in università, se le persone sono costrette ore in piedi ammassate uno sopra l'altro, sedili rotti, aria condizionata inesistente e finestrini bloccati, bagni in condizioni pietose, buchi di qua e di là, ritardi indicibili per pochi chilometri di viaggio...

E come se non bastasse, ora il rischio è che nemmeno questo "lusso" sia più concesso, perchè causa penuria di fondi molte linee rischiano di essere tagliate. E il biglietto che si paga dove va a finire? Il trasporto pubblico personalmente non penso debba essere visto come un business, ma come quello che realmente è, un servizio. Mi piace il treno, può essere comodo e piacevole e più "ecologico" di auto o aereo, ma in Italia la voglia di prenderlo ti passa molto rapidamente.

Se volete conoscere i dettagli regione per regione, consultate il Rapporto Pendolaria 2008

Via | Legambiente
Foto | paolo màrgari

  • shares
  • Mail