Crisi economica: Obama e Merkel pensano agli aiuti di Stato per il settore auto. Google ha un piano B

Crisi economica e crisi dell'autoSergio Marchionne oggi ha dichiarato agguerrito:

Se dovesse intervenire qualcuno per dare sostegno a qualche produttore europeo sarebbe impossibile escludere gli altri. Poi se la Fiat ne ha bisogno o meno è un altro discorso se questi sostegni dovessero venire sarebbero comunque apprezzati. Gli aiuti sono per tutti o per nessuno.

Perché questa precisazione? Perché la crisi economica che sta toccando il settore auto, punto chiave per le stabilità dei Governi, almeno quelli europei e per quello americano è diventata l'oggetto delle nuove manovre economiche in mezzo mondo: Angela Merkel Cancelliere tedesco deve mettere riparo alla crisi della Opel.

Scrive La Mia Finanza:

Secondo il Frankfurter Allgemeine Zeitung, la casa automobilistica tedesca, controllata al 100 per cento dall'americana Gm, intende chiedere aiuti per 1,8 miliardi di euro al governo tedesco, di cui 1,3 miliardi di garanzie statali per assicurare la liquidità del gruppo nel 2009 e altri 500 milioni per il 2010. Inoltre il capo di Opel, Hans Demant, ha fatto sapere che la compagnia pensa di ridurre del 10 per cento la produzione nel 2009 e intende ridurre a 30 ore la settimana lavorativa per contenere i licenziamenti.


E qual'è dunque la preoccupazione del nostro Marchionne Ad Fiat? Semplice. Se gli Usa foraggeranno, come annunciato da Barack Obama le loro multinazionali con una pioggia di dollari, per l'esattezza 25 miliardi che inonderanno Detroit e le sue industrie automobilistiche, il mercato europeo e nostrano non solo rischia di crollare sotto la crisi, ma sarà abbattuto anche dagli interventi statunitensi sui loro mercati. E quindi lascia intendere al nostro Governo, che se il cancelliere Merkel dovesse "aprire le danze" dei sovvenzionamenti, anche da noi si dovrebbe procedere con lo stesso sostegno (mi chiedo prendendo i soldi dove).

Dal canto suo Barack Obama, ha previsto per tempo, un sistema di ammortamento degli aiuti che darà al settore automobilistico, mettendo le mani in tasca ai petrolieri. Infatti tra i punti del suo piano economico è prevista una tassazione sugli utili delle compagnie petrolifere che aiutino a sgonfiare il peso dei costi energetici dei contribuenti, diciamo una Robin Tax, all'americana.

Dal canto nostro, e parlo per ora dell'Italia, il Ministro Scajola propone incentivi alla rottamazione delle auto e degli elettrodomestici. La proposta è ancora al vaglio.

Voce fuori dal coro, Eric Schmidt CEO di Google che dice:

Se i produttori di auto iniziassero a produrre veicoli ibridi, i consumatori potrebbero duplicare i chilometri percorsi con la stessa quantita di carburante. Ricerche hanno dimostrato che grazie a motori ibridi e materiali più leggeri, le auto potrebbero migliorare la loro efficienza del 30%. Ma è necessario incentivarle sul mercato per riuscire a strappare gli USA dalla dipendenza di petrolio estero. Inoltre, il Governo dovrebbe stanziare miliardi di dollari di tagli di tasse per chi produce energia solare ed eolica e altre forme di energia alternativa. Possiamo ridurre i costi, creare lavoro e generare benefici enormi per le prossime generazioni. L'ingrediente mancante è stata la leadership politica.

E propone inoltre che il Piano Economico di Obama tenga conto delle nuove tecnologie e in special modo della banda larga e delle infrastrutture per l'energia. Come dargli torto?

Via | La Mia Finanza, Pc World, Blog Panorama
Foto | Flickr

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