Gli eco-consigli che non avete mai osato chiedere, parte 2

Continuiamo la serie Le eco-domande che non avete mai osato chiedere.

Se compenso le emissioni dei miei voli, posso prendere l'aereo quanto voglio?
Sì e no. La compensazione (offsetting) delle emissioni si basa su una serie di presupposti non verificabili. Uno di questi assunti è che l'attività di compensazione, come piantare alberi o installare lampadine a basso consumo, non si sarebbe fatta altrimenti, mentre "Questo non é dimostrabile", secondo Paul Hooper del Centro per il trasporto æreo e l'ambiente dell'Università di Manchester. Un altro problema è l'enorme variabilità negli schemi (di calcolo). Diversi calcolatori del carbonio (vedi il carbon calculator) producono dati diversissimi sulle emissioni prodotte dallo stesso volo ed il costo di compensazione della tonnellata di CO2 varia da 2 a 18 sterline. "È un campo minato", dice Hooper, che consiglia di utilizzare il calcolatore di carbonio dell'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile e di compensare il volo seguendo uno schema certificato dall'ONU. Ancora meglio, dice, non volare affatto.

Se sono fermo in un ingorgo, consumo più carburante accendendo e spegnendo il motore o lasciandolo acceso?
A meno che siate sicuri che non ripartirete a breve, il consumo di combustibile dovuto ad arresto ed accensione del motore vanifica il risparmio. L'Associazione britannica degli automobilisti suggerisce di spengere il motore quando si ritiene di rimanere fermi per più di 3 minuti. Da segnalare che la tecnologia già fornisce una migliore soluzione: la tecnologia Stop and start (vedi post), recentemente scelta dalla Volkswagen al posto di quella ibrida, permette di realizzare un risparmio di combustibile tra il 10 ed il 15 per cento nel traffico urbano.

Posso mettere le buste da lettera con la finestrella di plastica per l'indirizzo nel riciclaggio della carta?
Le finestre di plastica trasparenti per l'indirizzo e la colla, complicano il riciclaggio delle buste da lettera. La gomma in lattice dalle buste autosigillanti blocca le macchine e la plastica degrada la qualità della carta riciclata. Entrambi devono essere tolti. Tuttavia, le cartiere hanno tolleranze differenti agli agenti inquinanti, a seconda della tecnologia di pulizia, del prodotto e della qualità della carta recuperata da riciclare. Per questa ragione, le diverse agenzie di riciclo della carta hanno standard differenti. Bisogna controllare a livello locale e, talvolta, è necessario rimuovere la plastica della finestra e la parte adesiva, oppure tentare di riutilizzare le buste.

Quanto ci vuole perché una piccola turbina eolica si ripaghi?
Dipende da dove vivete e da che cosa intendete con "ripagarsi". L'anno scorso l'Istituto britannico di ricerca sulle costruzioni ha confrontato i tempi di rimborso delle turbine in luoghi diversi. Negli ambienti urbani, l'elettricità prodotta è così poca che si ripagano con difficoltà, mentre, tenendo conto della fabbricazione e della distribuzione, il bilancio di carbonio è insufficiente. Nelle aree costiere è diverso: lo studio dimostra che una turbina sugli altopiani scozzesi genera 3000 chilowattora ogni anno, circa il 40 per cento dei bisogni di una famiglia media ed il tempo di rimborso per l'investimento è circa un anno.

È meglio comprare un'automobile ecologica, con tutta l'energia che serve a produrla o continuare con quella vecchia?
Secondo l'Associazione Britannica per il Trasporto e l'Ambiente (ETA), quando una nuova automobile lascia l'autosalone, la fabbricazione, il design e la vendita rappresentano fino a 6 tonnellate di emissioni di CO2. Tuttavia, "cambiare una vecchia auto assetata ed inquinante per una più economica ha senso", dice Yannick Read dell'ETA, mentre, "comperare un'auto nuova per sostituire un modello simile, vecchio di cinque anni, ha effetti trascurabili".

E' meglio caricare il portatile poco e spesso o lasciar scaricare completamente la batteria?
In termini di energia la quantità di elettricità è la stessa. Tuttavia, caricare una batteria poco e spesso ne riduce la capacità di mantenere la carica e, quindi, di caricarsi. Questo farà si che bisognerà produrre altre batterie, che necessitano di molta energia e materiali. Dunque è meglio caricare e scaricare completamente la batteria per allungarene il più possibile la durata.

Se lavo i miei vestiti a 30 gradi saranno davvero puliti?
Uno studio del 2006 dell'Ente per il Risparmio Energetico britannico riporta che l'89 per cento delle famiglie a cui era stato chiesto di provare Ariel a 30°C hanno detto che avrebbero continuato ad usarlo. In modo analogo, mentre soltanto il 2% delle famiglie inglesi lavavano a 30 gradi nel 2002, cinque anni dopo la cifra era salita al 17 %. In Germania, dove la gente lava a temperature più basse del Regno Unito, stanno passando verso i 20 gradi e in Nord America aumentano i cittadini che fanno il bucato con l'acqua fredda. Purtroppo, ci sono sempre alcuni "cattivi" che non possono fare a meno delle alte temperature. I ricercatori dall'Università di Seoul, rilevano che lavare con il detersivo biologico a 30°C uccide solo il 6% degli acari della polvere (rispetto al 100% a 60°C) e lascia tracce di polline e di epidermide dei cani. Il produttore di detersivi Unilever, che da tempo punta sull'ecolavaggio, raccomanda ai clienti di fare un lavaggio a settimana a 40°C per essere sicuri di uccidere i batteri ed evitare gli odori sgradevoli.

Via | New Scientist
Foto| Sunfox

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