Natale 2008 e crisi economica: a rischio il cenone. E sui blog i menù per risparmiare

Cenone di Natale magro

Mentre le previsioni per i consumi sul prossimo Natale sono da brivido, nel senso che davvero non ci sono soldi e non per darsi allo shopping pazzo, ma proprio per acquistare lo stretto necessario, (si parla di alimentari, per ora al -5%, addobbi per la casa -25% , regali vari -20% , giocattoli -10%) sui blog si trovano consigli su come risparmiare e tenere d'occhio l'impatto ambientale, per la preparazione del cenone di Natale e di Capodanno.

Per prima cosa bisogna preparare il menù con prodotti locali e di stagione, so che molti lettori già lo sanno, ma vale la pena ribardirlo: fuori dalla spesa tutti quegli alimenti "esotici", si alle verdure comprate ai Farmers market, su campagnamica trovate l'elenco completo delle aziende in Italia, (anche se sembra che quello di via Ripamonti a Milano non sia convenientissimo, da quanto ci riferiscono i colleghi di 02Blog) mercati e mercatini rionali, così come per l'acquisto di altre materie prime.

La Gdo si presenta all'appuntamento aggueritissima e con le offerte speciali, i lanci, gli specchietti per le allodole, i 3x2, ecc. La regola dovrebbe essere quella di acquistare lo stretto necessario e evitare scorte di cibo che potrebbero andare fuori scadenza.

Di seguito una serie di menù con i cosiddetti alimenti "poveri" e economici che appartengono alla tradizione italiana e sono di gran sapore.

Gustoblog propone un menù a circa 10 euro a persona, suggerito direttamente dall'Accademia della Cucina Italiana, che prevede spaghetti con mollica di pane e acciughe (qui in Campania usiamo mettere anche noci e nocelle), oppure ravioli di ricotta e erbette o pasta e ceci; stoccafisso con patate (noi usiamo il baccalà fritto), capitone arrosto e fritto vegetale e la famosa insalata di rinforzo, composta da tutte le verdure tipiche invernali lessate (broccoli, cavolfiori ecc. ), la giardiniera (cioè i sottaceti con papaccelle-dei piccoli peperoni- carote, rape ecc.) , olive bianche, acciughe che viene rimpolpata di volta in volta dal baccalà o dal capitone avanzato ecc. e dunque per questo chiamata di "rinforzo".

Ginger&tomato per ora propone un contorno economico: finocchi gratinati, ma credo la ricetta si possa estendere anche ai cavolfiori.

Buttalapasta invece ha nelle sue pagine un menù completo per 4 persone che costa in totale 50 Euro: tartine ai vari gusti (4 euro); gamberetti in salsa rosa (5 euro); pennette al tonno (5 euro), che sotituirei con acciughe salate considerate le vicissitudini del tonno; salsiccia con lenticchie (6 euro); orata o spigola al forno (8 euro); frutta di stagione (2 euro); ananas al limoncello (4 euro), panettone o pandoro (6 euro), vino bianco (4 euro); spumante (6 euro).

Via | Quotidiano del Nord
Foto | Flickr

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