I pneumatici fatti con le alghe

PneumaticiLe alghe verdi che infastidiscono tanto i frequentatori delle spiagge, potrebbero diventare in futuro delle materie prime importanti per la produzione di pneumatici per autoveicoli. Lo rivela uno studio portato avanti dal professor Felix Carrasco dell'Università di Girona (Spagna). Queste rappresenterebbero una risorsa naturale e rinnovabile e sarebbero capaci, grazie ai loro polisaccaridi, di sostituire in parte la silice presente nei pneumatici.

Le alghe infatti verrebbero utilizzate solamente come materiale di rinforzo, vale a dire non in sostituzione di tutte le silice, ma in una percentuale compresa fra il 10 e il 20%, quantità questa che non comprometterebbe le proprietà meccaniche del pneumatico. Il vantaggio sarebbe quello di avere una materia prima rinnovabile praticamente gratuita, risparmiando sul prezzo della silice, il cui costo è di circa 1,06 euro al chilo.

Il processo non richiederebbe grandi innovazioni da un punto di vista tecnico e non altererebbe gli attuali standard di produzione. Inoltre, secondo alcuni calcoli, si potrebbe avere un risparmio di circa il 10% dei costi di produzione nell'intero processo industriale.

L'utilizzo di alghe verdi è però qualcosa di più di un semplice esperimento di laboratorio, tanto che la Pirelli ha già acquistato il brevetto, anche se non ha ancora previsto una commercializzazione del prodotto. Carrasco ha poi spiegato in un'intervista che il problema principale per mettere sul mercato questi pneumatici sarebbe innanzitutto quello di convincere gli utenti della loro affidabilità, cosa comunque già ampiamente attestata nelle prove di laboratorio.

Questo nuovo materiale ha infatti superato prove su diversi parametri: la stima della densità, della durezza, della resistenza alla lacerazione, della viscosità di riscaldamento. Per tutti si sono ottenuti buoni risultati in base alle norme di sicurezza.

Il paradosso, commenta Carrasco, è che quando c'è un nuovo prodotto, anche se si dimostra sicuro ed economicamente conveniente, ci si scontra con la difficoltà a modificare le abitudini dei consumatori.

Per far in modo che la commercializzazione della Pirelli vada a buon fine sarà pertanto necessaria una buona campagna di informazione mirata a far conoscere ai potenziali clienti non solo i benefici economico-ambientali del prodotto, ma anche (e sopratutto) le caratteristiche di affidabilità.

Via | Ambientum.com
Foto | Flickr

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