Troppi pesticidi nell'ortofrutta

Frutta e verduraLa qualità del cibo è uno degli aspetti più importanti a cui bisogna dedicare maggiore attenzione per ridurre le possibilità di avere problemi di salute ed allungare di conseguenza la durata della vita. Questo è ciò che ci viene insegnato sin da piccoli, ma è anche una premessa doverosa per parlare di un'indagine portata avanti dalle organizzazioni che fanno capo al "Pesticide Action Network, Greenpeace Germania e Legambiente.

L'indagine è stata fatta nel particolare sull'uva ed ha permesso di confrontare i dati raccolti in Italia, Francia, Olanda, Germania e Ungheria. Su un totale di 124 campioni, dei quali 24 prelevati nel nostro paese, è emerso che solo uno di questi sarebbe privo di residui chimici da pesticidi.

Non particolarmente positiva la situazione per quel che riguarda i restanti campioni. Sarebbero infatti due quelli contaminati da un pesticida e addirittura 121 quelli che avevano residui di due o più principi chimici (tra questi un’uva francese con ben 16 principi attivi). Fra tutti i campioni, 3 di questi sono risultati fuorilegge secondo la normativa attuale.

Se la stessa indagine fosse avvenuta nel 2005 sarebbero stati invece 37 i campioni fuori dalle regole. Tra le catene dei supermercati coinvolti, quelle olandesi ottengono i risultati migliori, le tedesche quelli peggiori e l’Italia si attesta più o meno a metà classifica.

Particolare il caso della catena Lidl, unico supermercato presente nei cinque Stati in cui è stata portata avanti l'indagine. L'azienda infatti sarebbe stata attenta ai pesticidi in alcuni paesi quali la Germania e Olanda, mentre lo sarebbe stata meno in Italia.

Nel nostro Paese, delle 24 uve analizzate, tutte risultano contaminate da pesticidi. Fra queste, 7 campioni sono stati etichettati come "non raccomandabili", 17 hanno ricevuto l’etichetta di "attenzione", mentre neppure una ha ricevuto l’etichetta di "raccomandabile".

Oltre a questi dati, la questione mi ha incuriosito anche per quel che riguarda l'aspetto economico della vicenda e, nel particolare, mi sembra molto interessante riportare una parte di un articolo de La Stampa che denuncia come la vicenda sull'eliminazione di alcuni pesticidi sia stata strumentalizzata da parte di alcune associazioni di categoria.

Fra i pesticidi trovati il fatto che solo in un campione di uva prelevato in Italia sia stato rilevato un pesticida (il carbendazim) compreso tra quelli in via di eliminazione secondo il nuovo regolamento europeo in discussione in queste settimane a Bruxelles, dimostra l’ipocrisia della tesi sostenuta da Agropharma e Copa/Cogeca (che raggruppa le associazioni di agricoltori) secondo la quale la messa al bando dei pesticidi più pericolosi influirebbe significativamente sull’aumento del caro-vita con crescita praticamente insostenibile dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli.

E voi cosa pensate della vicenda legata all'eliminazione dei pesticidi da parte della Comunità Europea? Credete che quest'indagine rispecchi davvero il reale andamento delle cose?

Via | Lanuovaecologia.it
Foto | Flickr

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