In Vaticano inizia la transizione verso le rinnovabili

Vaticano al tramontoE' trascorso oltre un anno da quando EcoBlog ha accennato a questo progetto e finalmente, la settimana scorsa, la città stato del Vaticano ha iniziato la sua transizione verso l'energia rinnovabile con l'inaugurazione di una matrice di 2400 pannelli solari situati sulla tettoia da 5.000 metri quadrati dell'auditorium PaoloVI.

La sala Paolo VI è un ottimo punto di partenza, dato che è principalmente utilizzata per concerti e conferenze e pertanto è una delle locazioni più in vista di tutto il Vaticano. La matrice di 2400 pannelli produrrà 300 megawatt di energia elettrica all'anno, sufficienti per alimentare la sala stessa nonché gli edifici circostanti.

Questo consentirà al Vaticano di risparmiare 80 tonnellate di petrolio che emetterebbero in atmosfera 225 tonnellate di anidride carbonica. I pannelli utilizzati per la matrice sono stati donati da Solarworld, una società tedesca che recentemente ha mostrato interesse nel subentrare alla Opel puntando a creare la "prima autoverde europea".

Il direttore di Solarworld, Frank Asbeck, incontrò già Giovanni Paolo II verso la fine del suo pontificato nel 2002, per chiedere una benedizione papale per la sua azienda nella speranza di fermare i continui furti di pannelli durante il loro trasporto.

Altri edifici nella città della Chiesa di Roma beneficeranno presto di fonti di energia rinnovabili; lo stato Vaticano, che si espande su una zona di 44 ettari, progetta infatti di raggiungere il 20% di energia da fonti rinnovabili per il 2020, in linea con il target dell'Unione Europea.

Via | GoodCleanTech
Foto | Bright Meadow

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