Risparmio energetico: per il riscaldamento autonomo non serve più l'unanimità del condominio

Riscaldamento autonomo o centralizzato? Basta che riscaldi!Una buona notizia dai giudici della Corte di Cassazione della seconda sezione civile, che con la sentenza 26822, dicono che un condomino può staccarsi dal riscaldamento centralizzato e passare al riscaldamento autonomo senza richiedere l'unanimità al condominio.

Anzi ha diritto di vedere partecipate le spese, secondo gli obblighi di legge, per l'installazione della canna fumaria.

E i giudici richiamano il decreto del presidente della Repubblica 412/93, con le seguenti motivazioni:

è consentito alla maggioranza dei condomini, escludendo la necessità dell’unanimità, di decidere la dismissione dell’impianto di riscaldamento centralizzato e la sostituzione di esso con impianti autonomi. Ne consegue che non è più consentito alla minoranza dissidente di mantenere in esercizio il dismesso impianto risolvendosi una tale eventualità in un dispendio maggiore di energia e non di quel risparmio perseguito dalla legge

E le spese? Dicono i giudici:

La canna fumaria, anche quella relativa a impianti singoli autonomi, non può che essere un bene comune la cui installazione e manutenzione deve necessariamente gravare su tutti i condomini nelle proporzioni previste, dal momento che il passaggio dall'impianto centralizzato agli autonomi consente il risparmio energetico prescritto dalla legge.

E non c'è condomino dissidente che vinca.

Via | La gazzetta del Mezzogiorno
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
30 commenti Aggiorna
Ordina: