Le emissioni di CO2 prodotte dai ministri tedeschi verranno compensate

Porta di Brandeburgo Mentre in Italia il tema dei viaggi dei rappresentanti di Stato (auto blu e aerei presidenziali) ha avuto in certi casi anche risvolti scandalistici, c'è chi da tutt'altra parte approva leggi di responsabilità in questo senso. Succede in Germania, dove il governo tedesco ha annunciato pochi giorni fa come intenda applicare delle misure per compensare le emissioni di CO2 dei viaggi dei propri ministri.

Il governo tedesco ha lanciato l'iniziativa sottolineando quanto nel paese teutonico i programmi di sostenibilità ambientale siano sino ad ora sempre stati centrati, non ultimo il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto con quattro anni di anticipo rispetto a quanto prefissato.

Questa misura, entrata in vigore pochi giorni fa, riguarda tutti i movimenti effettuati dai dipendenti dei ministeri, da quelli della cancelleria e dai dipendenti del settore servizi del Presidente. Il sistema di compensazione si tradurrà in assistenza dello Stato a progetti in Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa e in Asia.

In sostanza il provvedimento è una misura di responsabilizzazione al sistema politico che avrà effetto retroattivo in quanto interesserà tutti i viaggi effettuati dall'inizio del 2007. Il Cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha fatto della lotta contro il riscaldamento globale uno dei suoi cavalli di battaglia, sembra decisa a mantenere quest'importante ambizione nonostante la crisi finanziaria che sta investendo la Germania.

I risultati sino ad ora raggiunti, afferma il Ministro dell'Ambiente tedesco Sigmar Gabriel, dimostrano il successo della politica tedesca per la protezione del clima e per questo siamo più che mai pronti alla nuova sfida.

Via | Publico.pt
Foto | Flickr

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