Il prezzo e le riserve d'uranio

pipa nucleare surrealista L’Uranio costa sempre di più. Tra il 2001 ed il 2007 è arrivato a crescere del 1.000%, e ancora in questi giorni il prezzo è 8-9 volte la quotazione dell'uranio nel 2001 - ovvero 7 $ dollari la libbra.

Questo aumento del prezzo ha per ora solo un effetto limitato sul prezzo: si calcola infatti che un aumento del 50% del prezzo dell'uranio si traduca in un incremento del 3,2% del prezzo dell'energia elettrica in uscita dalle centrali. Ma tra 20 anni - la prima nuova centrale nucleare italiana non sarà finita prima di quel lasso di tempo -, quale sarà il prezzo dell'uranio?

Dalla fine degli anni ottanta, il consumo dell’Uranio ha superato la produzione. Oggi, secondo la World Nuclear Association (WNA), vengono prodotte 78.000 tonnellate di Ossido di Uranio, e solo il 64% proviene dalle miniere.

Sempre per la WNA le attuali riserve naturali dovrebbero durare per 70 anni agli attuali ritmi di consumo. Ma tra gli scenari previsti dall'associazione nucleare vi è anche un raddoppio della capacità installata entro il 2030.

Se si verificasse questo scenario quanto dureranno le scorte? E tutti questi squilibri tra domanda ed offerta, dove porteranno il prezzo dell'uranio? Insomma, di quante prove abbiamo bisogno per capire che la scelta nucleare è priva di senso?

Via | Sia Conseil Italia, UraniumSTOX.com
Foto | Flickr

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