Multinazionali: ecco le classifiche di impegno ecologico

footprintIl business delle multinazionali ha il potere di cambiare il mondo, ma noi abbiamo il potere di cambiare il business. Forte di questo principio ClimateCounts.org ha stilato delle classifiche per aiutare i consumatori più eco-consapevoli nelle loro scelte su tutto quello che riguarda consumi, risparmi, cibo e viaggi.

ClimateCounts ha infatti creato una graduatoria con punteggi che vanno da 0 a 100 che tiene conto di 22 criteri con cui classificare multinazionali di ogni settore, compagnie aeree, banche e compagnie del settore alimentare ed elettronico; fra i criteri figurano la valutazione d'impronta ecologica - ovvero se una compagnia misura o no il suo impatto sull'ambiente - l'impegno alla riduzione dell'inquinamento, il sostegno alle più importanti legislazioni sul clima e le campagne di sensibilizzazione ecologica.

Quest'ultimo criterio secondo me lascia un po' il tempo che trova in quanto le campagne di sensibilizzazione ecologica sono uno strumento molto usato da certe aziende solo per rifarsi un'immagine. Comunque è possibile utilizzare questa classifica, aggiornata annualmente, per confrontare le varie società con le loro concorrenti in base a come affrontano le questioni ambientali con le loro ricadute climatiche. I simboli usati per sintetizzare la valutazione sono 3, rosso, giallo e verde, in stile semaforico, ad indicare quelle che hanno ancora molta strada da fare, quelle che hanno appena iniziato e quelle che invece escono a testa alta da questo esame.

Fra i settori presi in considerazione per le classifiche ci sono quello aeronautico, quello bancario, quello degli accessori, quello dei trasporti e spedizioni, dell'elettronica di consumo, i prodotti alimentari, i prodotti del settore ITC e quello dei media.

Per esempio, per quanto riguarda le banche, anche se in questi tempi difficili per l'economia fra conoscere la loro solvibilità può essere di più immediata importanza rispetto alla loro impronta ecologica, tuttavia, alcuni possono trovare interessante sapere che le maggiori banche - per lo meno quelle rimaste in piedi - sono anche le più verdi, con in testa HSBC, Bank of America e Citigroup.

Mi lascia un po' interdetto scoprire che secondo questa classifica, Nokia non fa una gran figura nel settore elettronico, in contraddizione con quanto riportato nella recente 10° Guida Elettronica di Greenpeace.

Un bravo complottista direbbe che uno studio che valuta positivamente le più grandi banche si troverà per forza di cose in contraddizione con i risultati di un'associazione come Greepeace, ma noi non siamo compottisti ... vero?

Via | GoodCleanTech
Foto | Nutloaf

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