Risparmio energetico: con il pacchetto anticrisi addio allo sconto del 55%?

Solare in crisiUn pacchetto anticrisi, quello del DL 185/08 del 29 -11-2008, che le crisi le fa venire specialmente a quanti lavorano e operano nel settore delle rinnovabili e a tutti quei cittadini che ci stavano credendo seriamente: in pratica diventa più difficile dall'altro ieri chiedere e ottenere gli sgravi fiscali su Irpef e Iras per gli interventi di riqualificazione energetica.

Ad esaminare le richieste sarà, oltre all'Enea, anche l'Agenzia delle entrate , in base all'ordine cronologico e comunicherà entro 30 giorni l'esito della verifica. Se non vi sarà esplicita comiunicazione positiva, che intende cioè l'accoglimento della domanda varrà il principio «l'assenso si intende non fornito» e dunque non si avrà diritto alla detrazione.

Lo sgravio inoltre è legato alla copertura offerta da Governo, con un plafond di agevolazioni che vede stanziati 82,7 milioni di euro per il 2008; 185,9 milioni per il 2009 e 314,8 milioni per il 2010. Terminati questi soldi non saranno più accolte le domande di cittadini e imprese.

Secondo il presidente di Assolterm, Sergio D'Alessandris:

Questo pacchetto anticrisi del governo avrà l'effetto contrario e aprirà una grossa crisi per le aziende italiane del solare termico. Nello specifico si pone il rischio che gli acquirenti di impianti solari termici, a cui sono stati garantiti dai venditori gli sgravi secondo legge; si vedano negare per l'attuale decreto, le agevolazione promesse. Ci potremo trovare, quindi, di fronte ad una possibile rivalsa da parte dell'acquirente per la mancata agevolazione garantita. Eventualità questa che metterebbe in serio pericolo le aziende del settore. Altro punto che riteniamo ambiguo, oltre alla reale adeguatezza di copertura economica per le richieste di sgravio, è la strana formula del "silenzio dissenso": l'agenzia dell'entrate, che vaglierà e giudicherà le richieste, ha a disposizione 30 giorni per comunicare l'accettazione delle richieste, richieste vagliate in base all'ordine cronologico di invio. La mancata comunicazione da parte dell'agenzia dell'entrate significa automaticamente la bocciatura della richiesta senza possibilità di appello o di spiegazioni in proposito. Questo piano del governo che va controcorrente rispetto a tutti i piani d'azione ambientali/energetici promossi dall'Unione Europea, primo fra tutti l'obbiettivo 20 20 20.

Comunque per l'anno in corso le richieste potranno essere inviate dal 15 gennaio 2009 al 27 febbraio 2009, mentre nel caso di non accoglimento della domanda da parte delle Agenzie delle entrate si potrà comunque usifruire della detrazione lorda del 36% sulle spese sostenute per un massimo di 48.000 euro da dividere in 10 rate annuali.

Via | Comunicato stampa Assolterm
Foto | Flickr

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