Il Green Public Procurement nella Regione Umbria diventa legge

Sede Regione UmbriaSu Ecoblog abbiamo già trattato a proposito di iniziative di Green Public Procurement portate avanti in alcuni Paesi d'Europa. Si tratta di norme volte agli acquisti verdi nel settore pubblico come sistema di orientamento dei consumi pubblici verso beni e servizi ambientalmente preferibili.

In Italia, sino ad oggi, solo l'8 % degli acquisti del settore pubblico rispetta i criteri del Green Public Procurement. Tale situazione mette in seria difficoltà il nostro Paese nel raggiungimento dell'obiettivo che l'Italia si è data, ovvero il 30 % degli acquisti verdi entro il 2009.

In questa situazione non particolarmente positiva si distingue la Regione Umbria che, in questi giorni, ha approvato la proposta di legge sugli “acquisti verdi” nella pubblica amministrazione. Dalle stanze del Palazzo del Potere (sede della Regione Umbra, nella foto) fanno sapere che l'iniziativa apporterà un vantaggio economico tenuto conto dei costi sostenuti lungo l'intero ciclo di utilizzo del prodotto o del servizio.

L'obiettivo è quello di raggiungere entro tre anni il 30 % di acquisti verdi ed ecologicamente sostenibili. La proposta di legge mira inoltre a ridurre tutta una serie di aspetti: l'impatto ambientale di prodotti e servizi utilizzati dalle amministrazioni pubbliche; il consumo di risorse naturali non rinnovabili; la produzione di rifiuti; i rischi ambientali mediante la progressiva limitazione, sostituzione o eliminazione dell'acquisto di prodotti tossici, pericolosi o di difficile smaltimento o comunque a significativo impatto ambientale.

Verrà quindi agevolata la diffusione di tecnologie e tecniche eco-compatibili, di sistemi di produzione a ridotto impatto ambientale e sistemi pubblici di etichettatura ecologica dei prodotti e la promozione a livello regionale e locale di attività d'informazione e sensibilizzazione alla problematica degli acquisti ecologici, di modelli di consumo più responsabili nei confronti dell'ambiente da parte dei soggetti pubblici, delle imprese e dei cittadini.

Via | Crumbria.it
Foto | Flickr

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