Contrordine del Governo: il taglio agli sgravi del 55% non sarà retroattivo

Giulio TremontiDopo le proteste che inevitabilmente si sono sollevate per il taglio agli sgravi del 55% per chi adottava il risparmio energetico (ricorrendo ad esempio all'installazione di impanti solari termici o alla sostituzione degli infissi) il Governo fa marcia indietro, almeno in parte, e con un emendamento toglierà la retroattività all'art. 29 del Dl 185/08 meglio conosciuto come decreto salvacrisi che invece ha messo in crisi tutto il comparto delle energie rinnovabili.

Ha detto Tremonti:

La retroattività non ci può essere e il Parlamento la correggerà, ma voglio sul futuro ribadire un criterio: i crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat. Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat.


Ecco le considerazioni di Assolterm:

Assolterm considera il ripensamento del Governo sulla retroattività dei tagli alle detrazioni fiscali del 55% previsti dal decreto anti-crisi, un inizio per avviare un dialogo sereno e costruttivo tra parti interessate e il Governo. Rimaniamo però fermamente convinti che l'articolo 29 vada completamente rivisto sia per quanto riguarda i tetti annuali previsti che riteniamo del tutto inadeguati (si pensi che il fondo disponibile per il 2008 non basta nemmeno per tutte le domande di detrazione fatte nel solo Alto Adige), sia per quanto riguarda l'irrigidimento e l'appesantimento dell'iter burocratico che prevede addirittura il "silenzio-rifiuto" entro 30 giorni, senza collegarlo al reale esaurimento dei fondi.

Via | Ansa, Comunicato stampa Assolterm
Foto | uovooggi

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