Risparmio energetico: Tremonti annuncia qualche ripensamento al bonus del 55%

Giulio Tremonti, ministro dell'econmia a Porta a portaPiano piano, protesta dopo protesta (e non ci fermiamo proprio ora, mi raccomando!) Giulio Tremonti annuncia che forse si, è il caso di rivedere l'art. 29 al DL 185/2008 che in un colpo solo aveva tagliato le speranze e gli investimenti di milioni di italiani rispetto al risparmio energetico e a ristrutturazioni avviate. Già mercoledì aveva annunciato che la retroattività era stata eliminata dal decreto (anche perché non prevista dalle nostre norme, per cui di fatto illegale).

Ieri sera le dichiarazioni, nel salotto televisivo di Bruno Vespa, a propostito del meccanismo di silenzio-diniego affidato alla Agenzia delle entrate che non rispondendo entro 30 gg. alla richiesta di sgravio del 55% di fatto la annulla:

Il silenzio-diniego si può modificare, quella è una procedura. Però su una cosa sarò assolutamente fermo: se dai il credito d’imposta, ed è giusto darlo, e in questo settore è giustissimo, poi però lo devi coprire.


Dunque la modifica proposta è la seguente:

L’Agenzia delle entrate esamina le istanze secondo l'ordine cronologico di invio delle stesse e comunica, esclusivamente in via telematica, entro 30 giorni dalla ricezione dell'istanza, l'esito della verifica stessa agli interessati. La fruizione della detrazione è subordinata alla ricezione dell'assenso da parte della medesima Agenzia.

Sempre mercoledì 3 dicembre Stefania Prestigiacomo ha presentato alla Camera un emendamento volto ad abrogare l'intero art.29 così da lasciare le cose come stavano. Un assist dovuto ad un clamoroso autogol.

Via | zeroemissiontv
Foto | Etleboro

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