Guida per un Natale senza OGM (con qualche sorpresa italiana)

La guida agli alimenti OGM freeI francesi hanno un'altra mentalità, c'è poco da fare:Greenpeace France regala via web la guida ai prodotti privi di OGM.

Da noi c'è la guida di Greenpeace Italia che però non mi sembra molto aggiornata ma che usa gli stessi criteri di distinzione: gli alimenti in rosso indicano che l'azienda non certifica che i prodotti animali o i prodotti utilizzati sono OGM-free; gli alimenti in arancione indicano che l'azienda ha avviato le procedure per eliminare prodotti e sottoprodotti contenenti OGM ma che non da altre garanzie di assenza; gli alimenti in verde indicano che l'azienda garantisce di non utilizzare prodotti animali o da animali nutriti con OGM.

Il fatto è questo, e più volte lo abbiamo ribadito qui, anche se da noi non è ancora concesso coltivare prodotti OGM questo non significa che non siano presenti negli alimenti che consumiamo.

I francesi dicono di stare attenti anche alle DOP (clamoroso il caso del nostro Parmigiano Reggiano) e ai prodotti alimentari distribuiti sotto il marchio delle GDO: molto spesso tra i loro ingredienti ci sono materie prime derivate da OGM.
La schiettezza dei francesi è ammirevole: ammettono che per le spese alimentari in milioni si recheranno nella grande distribuzione e dunque meglio avvisare di quali cibi si troveranno ad acquistare.

Ed ecco le sorprese dei cibi in rosso che riguardano anche i consumatori italiani:
Ferrero : Ferrero,Kinder, Nutella; Kraft Foods : Côte d’Or, Milka, Suchard, Toblerone, Daim; Lindt; Nestlé : La Laitière; Candia; Danone; Général Mills :
Häagen-Dazs; Groupe Mars :Mars glacés, Twix glacés, Bounty glacés,Snickers glacés; Nestlé : Extême, Mystère, batônnet Sveltesse, Yoco, Sundae, la Laitière; Unilever : Magnum, Carte d’Or, Frusi, Cornetto Miko, Solero, Ben & Jerry’s

Via | Greenpeace France

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