Telo anti-sole salva un ghiacciaio

GhiacciaoProbabilmente non è la ricetta definitiva per bloccare lo scioglimento dei ghiacciai provocato dai cambiamenti climatici, fatto sta che quest'esperimento, data la sua originalità, appare particolarmente interessante. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Milano (in collaborazione con l'azienda Levissima) ha infatti portato avanti uno studio in un ghiacciao sul quale è stato steso un particolare telo protettivo capace di preservare questo tipo di superfici dallo scioglimento.

La caratteristica del telo è quella di creare una vera e propria barriera fra i raggi solari e la neve del ghiaccio sottostante, limitandone lo scioglimento sopratutto durante il periodo estivo. La prova, coordinata dal Comitato Glaciologico Italiano, è stata condotta sul ghiacciaio Dosdè Orientale (Alta Valtellina, Lombardia), nel settore montuoso Piazzi-Dosdè.

La speciale "coperta" è stata capace nell'esperimento di apportare una protezione attiva su un'area di 150 metri quadri per il periodo di sei mesi. Alla fine dell'esperimento, che è stato portato a termine lo scorso ottobre, il ghiaccio sopravvissuto alla stagione estiva raggiungeva quasi due metri di altezza.

Si è quindi potuto salvare il 43 % di spessore dell'acqua rappresentata dalla neve compatta presente al momento della stesura del telo sul ghiacciaio e soprattutto azzerare la fusione di quello sottostante.

Il volume di acqua preservato è risultato di circa 115 mila litri. Secondo i ricercatori che hanno portato avanti la prova, si tratta di un esperimento che difficilmente potrà essere esteso a tutti i ghiacciai, ma che potrebbe tuttavia avere un'applicabilità su tutte quelle superfici in cui lo scioglimento rappresenta una pericolosa minaccia.

Fra i luoghi di applicazione, i più vulnerabili sono quelli di montagna in cui emergono formazioni rocciose. Queste ultime agirebbero da vere e proprie trappole di calore accelerando il fenomeno dello scioglimento dei ghiacci circostanti. In questi particolari casi il telo ridurrebbe l'assorbimento di calore da parte delle rocce e limiterebbe di conseguenza la fusione del ghiaccio.

Via | Corriere.it
Foto | Flickr

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