Catania, rifiuti tossici alla Facoltà di Farmacia: morte 15 persone. Indagati in 9 per disastro ambientale

Le voci tra gli studenti della Cittadella di Catania, il polo universitario della città, si rincorrevano, da anni, di bocca in bocca: non bevete l'acqua dai rubinetti, è inquinata.

Ma che si arrivassero a contare 15 morti tutti al di sotto dei 30 anni per tumore ai polmoni o leucemia, in 10 anni e oltre 20 ammalati tra studenti e ricercatori, dell'Edificio 2, quello del Dipartimento di scienze farmaceuriche era una realtà al di sopra di ogni immaginazione.

Cosa accadeva nel Dipartimento degli orrori? Emanule Patané, ricercatore presso la Facoltà di farmacia è morto alla fine del 2003 a 29 anni, dopo aver affidato ad un memoriale, pubblicato da la valle nei templi, quanto accadeva nei 120 mq del laboratorio.

Scrive Emanuele:

Nei corridoi del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche la presenza di armadi metallici contenenti sostanze e reattivi chimici, sprovvisti di un sistema di filtrazione ed aspirazione idoneo, provocava la continua presenza di odori sgradevoli e notevolmente tossici. Dopo aver trascorso l’intera giornata in laboratorio, avvertivo spesso mal di testa, astenia ed un sapore strano nel palato come se fossi intossicato.

E Emanuele aggiunge le storie di altre vittime:

Nel mese di maggio del 2002, una ricercatrice, la dott.ssa MCS, mentre si trovava nello studio è entrata improvvisamente in coma e dopo qualche giorno è morta. Sono venuto a conoscenza che un ragazzo, C.C. che ha svolto il dottorato di ricerca due anni prima di me nello stesso laboratorio di sintesi chimica, si è ammalato di tumore al polmone. Uno studente di CTF che frequentava il corso nel dipartimento circa due anni fa, si è ammalato di tumore al polmone ed è stato operato.Inoltre un’altra ragazza, la dott.ssa A.A, che ha svolto il dottorato di ricerca in un altro laboratorio, ma sempre nello stesso dipartimento di Scienze Farmaceutiche, si è ammalata di tumore all’encefalo.Dal mese di novembre del 2002 nel laboratorio dove lavoravo io, vi lavora una nuova ricercatrice, la dott.ssa V.P, la quale nel mese di agosto 2003 si trovava al sesto mese di gravidanza quando ha perso il bambino per mancata ossigenazione.

Il Dipartimento è attualmente sotto sequestro (il video sopra racconta appunto dell'intervento della magistratura) e ci sono nove indagati tra i vertici del Dipartimento, come riferisce step1 il blog degli studenti catanesi:

l’ex Rettore Ferdinando Latteri (oggi deputato Mpa), l’ex direttore amministrativo dell’università Antonino Domina, il direttore del dipartimento di Scienze farmaceutiche Vittorio Franco (all’epoca dei fatti a capo della commissione permanente per la sicurezza), Lucio Mannino (dirigente dell’ufficio tecnico) e cinque componenti della commissione permanente sulla sicurezza: Marcello Bellia, Giuseppe Ronsisvalle, Francesco Paolo Bonina, Giovanni Puglisi e Fulvio La Pergola. La contestazione è quella di disastro ambientale e gestione di rifiuti non autorizzata.

Le indagini sono partite da un esposto anonimo presentato alla Procura della Repubblica di Catania oltre un anno fa, coordinate dal Procuratore Capo Giovanni D'Agata che dice:

Le indagini tecniche hanno accertato l’esistenza nel sottosuolo di pericolose sostanze inquinanti in valori superiori di decine ed, in alcuni casi, centinaia di volte ai limiti fissati per i siti industriali.

La procura ha aperto nei giorni scorsi un nuovo fascicolo dell'inchiesta per una denuncia per omicidio e lesioni colpose, presentata dall'avvocato Santi Terranova relativa alla morte di Emanuele Patané che tutela altre 11 persone che con Emanuele hanno avuto in comune l'aver lavorato al Dipartimento di farmacia.

Ora in tantissimi temono che ad essere inquinate siano anche le falde acquifere e che questi veleni siano finiti nell'acqua potabile dei rubinetti della Cittadella universitaria.

Intanto il 19 dicembre è stato fissato l'incidente probatorio.

Via | Step1, La valle dei templi

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