Maiali alla diossina: sequestrati zamponi e cotechini irlandesi. Ma il comparto suinicolo non era in crisi?

Maiali alla diossinaLa notizia dell'ultima ora è che sono stati sequestrati a Torino 61 quintali di cotechini, zamponi, pancetta senza cotenna, salumi, salsicce, in parte prodotti già confezionati e venduti, in parte da lavorare. Il salumificio aveva acquistato il 6 novembre scorso i lotti di carne suina dall'Irlanda risultata contaminata da diossina.

Nei giorni scorsi i NAS su e giù per la penisola hanno tolto da supermercati e salumifici 90 partite di carne contaminata o presuntamente contaminata da diossina. I tiggi come api sul miele su queste brillanti operazioni di rintracciamento e ttuti a dirsi: "che bravi che bravi".

Ma nessuno che si è fatto la domanda: perché diavolo importiamo tutta questa carne di suino in Italia con le migliaia di maiali che alleviamo in Padania? Perché continuiamo ad acquistare carne di suino dall'Europa se il comparto suinicolo italiano è stato dichiarato in crisi?

E così scopro che importiamo 40 milioni di cosce fresche di maiale destinate a diventare il famoso prosciutto "nostrano" o di "montagna" da Olanda, Spagna, Danimarca, Francia, Germania, perché dicono le associazioni di categoria, le aziende italiane non riescono a reggere il mercato a causa dell'aumento del gasolio e dei mangimi e dunque non riescono a sostenere i costi (mentre a quanto pare olandesi, danesi,spagnoli, tedeschi, francesi e anche irlandesi sì, e non solo ma ci guadagno vendendole a noi che le trasformiamo in prosciutto nazionale).

Da ieri si è insediata la Commissione unica per i suini da macello presso il Ministero delle politiche agricole, il cui compito è:

concordare le previsioni sulle tendenze dei prezzi di mercato dei suini da macello con declaratorie separate per i suini Dop, fissandone in anticipo i relativi prezzi medi depurati di eventuali sconti alla clientela o maggiorazioni per particolari specificazioni quantitative.

Foto | Flickr

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