Greenpeace lancia un allarme sulle auto elettriche

chi ha ucciso la macchina elettrica Negli ultimi mesi, in Germania, si stanno sviluppando delle cooperazioni tra industria dell'auto e dell'energia - come quelle tra Mercedes e RWE, e tra BMW e Vattenfall - per lo sviluppo di autovetture elettriche. Sinergie poco "verdi" secondo gli attivisti di Greenpeace Germania.

Gli argomenti sono noti: le auto elettriche spostano il problema delle emissioni dalle quattro ruote alle centrali elettriche. E sia Vattenfall che RWE continuano a costruire centrali a carbone.
Così, dopo aver fatto due calcoli, si scopre che la Mini Elettrica consuma - se si fa una media delle emissioni prodotte dalle centrali di Vattenfall - circa 133,5 grammi di CO2 al km, mentre la Smart elettrica della Daimler Benz arriva ai 90 grammi di CO2 per km, peggio di quanto faccia la versione a gasolio - 88 grammi di CO2 al km.

Senza considerare che l'energia elettrica tedesca proviene in parte dalle centrali nucleari. e quindi ogni km prodotto da queste auto finirebbe per generare anche scorie radioattive, una parte delle quali emanerebbe radiazioni per migliaia di anni. Per queste ragioni, Greenpeace ha chiesto che le auto elettriche siano fornite di un'etichetta che indichi le emissioni provocate a monte, perché la motorizzazione elettrica può essere considerata una valida alternativa solo nel momento in cui l'energia viene prodotta da fonti rinnovabili.

Via | Paea
Foto | Flickr

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