Salvare gli alberi dai funghi: a Torino si ricorre al DNA

Scovare i funghi patogeni usando il DNA. Foto di matthewvennTorino è una delle città italiane che investe maggiormente nel verde pubblico. Plausibile quindi che proprio in questa città si stia cercando di preservare tale patrimonio. Per fare questo Giovanni Nicolotti, professore associato del Dipartimento di Valorizzazione e Protezione delle Risorse Agroforestali (DI.VA.P.R.A.) della Facoltà di Agraria dell'Università di Torino, utilizza l'analisi del DNA.

La metodologia, messa a punto anche grazie all'Università di Berkley, prevede la campionatura di materiale sia legnoso (attraverso carotaggi), che di parte del fungo, al fine di individuare l'esatta specie per un migliore trattamento delle diverse patologie ad esso connesso. La tecnica permette di tenere controllate e monitorate le piante ancora prima che si manifesti in maniera evidente il danno prodotto dal patogeno.

Uno strumento senza dubbio importante per preservare quello scampolo di naturalità cittadina che sempre più spesso, a seguito di fenomeni meteorologici intensi, corre il rischio di creare danni. Probabilmente questa tecnica verrà esportata in varie città europee e di altre parti del mondo in cui c'è una maggiore cultura del verde. Peccato che l'Italia rimanga così spesso al palo (eccellenze a parte).

» College of Natural Resources, University of California, Berkley File PDF

Via | LaStampa.it
Foto | matthewvenn

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