L'Europa vuole abbassare i prezzi dei beni alimentari

L'Europa combatte il carovita dal settore primario. Foto di NatalieMaynorNon si fa che parlare di altro e probabilmente non si può nemmeno. La crisi è una realtà e l'Europa sta cercando di contrastarla; da qui la necessità di ridurre i costi dove possibile, soprattutto nel settore agricoltura. Fin qui nulla da obiettare ma, forse perchè ambientalista o sostenibilista, mi sarei aspettato qualche mezzo in grado di accorciare la filiera (pratica che si sta diffondendo un po' in ogni dove), ma nulla di tutto questo.

Leggendo le linee guida proposte si possono notare misure volte ad aumentare e incentivare ancora una volta il libero mercato (più che una scienza mi pare una questione di fede oramai) riducendo o eliminando quei comportamenti a carattere nazionale ed europeo volti a tutelare particolari mercati; inoltre si prevede una stabilizzazione dei mercati dei beni di primari.

E' stato richiesto infine un maggiore impegno alla comunità europea nel monitorare i prezzi del settore agricolo al fine di controllare fenomeni speculativi e cartelli da parte dei produttori anche grazie all'introduzione di un osservatorio permanente sui prezzi. Questo a seguito dei dati sull'inflazione che, tra agosto 2007 e luglio 2008, sarebbe stata causata per almeno un terzo dal settore alimentare.

Sembrerebbe proprio che l'obiettivo primario sia quello di mantenere bassa l'inflazione operando sul settore primario più facilmente controllabile e maggiormente dipendente dai contributi dell'Unione Europea. Lascio i commenti tecnici a chi abbia una maggiore competenza della mia in campo economico. Cosa ne pensate e a quali risvolti potrebbero portare queste linee guida.

Via | European commission - Economic and Financial Affair
Foto | NatalieMaynor

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