Pile: da giovedì 18 dicembre quelle esauste saranno raccolte dai produttori. Ma sono pronti?

Pile esausteQualche mese fa Simone ci aggiornava sulla situazione della raccolta e smaltimento pile chiedendosi se il Governo sarebbe stato tempestivo nel recepire le direttive europee in materia.

Diciamo che lo è stato: qualche giorno fa è stato pubblicato il Dl 188/2008 che recepisce la direttiva europea 2006/ 66/CE sulla produzione e il riciclo di pile e accumulatori e che abroga la direttiva 91/157/CEE e che specifica che a dover farsi carico della raccolta, trattamento e riciclo sono i produttori.

Infatti leggo dal sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri:

Il sistema è improntato in maniera quasi esclusiva sulla responsabilità dei produttori di pile e di accumulatori ai quali si chiede di sovvenzionare tutte le operazioni, dall’informazione ai cittadini, alla raccolta differenziata dei rifiuti, nonché di finanziare la realizzazione di sistemi di trattamento e di riciclaggio dei rifiuti di pile e di accumulatori.

Il consorzio Re.Media, che si occupa per i produttori di attuare il decreto scrive:

Secondo quanto previsto dal decreto, i Produttori o i terzi che agiscono il loro nome (in questo caso ReMedia in nome dei propri Soci) organizzano e gestiscono sistemi di raccolta separata delle pile portatili. Tali sistemi dovrebbero entrare in funzione entro il 26 Settembre 2009 e saranno conformi a specifici requisiti tecnico-operativi contenuti in un apposito allegato al Decreto. Le attività di raccolta avverranno senza oneri per gli utilizzatori e senza obbligo di acquisto di nuove pile. I distributori dovranno mettere a disposizione dei propri clienti appositi contenitori ed i sistemi collettivi saranno tenuti a ritirare gratuitamente le pile presso i negozi, le isole ecologiche pubbliche e gli impianti di trattamento.

Perciò, in attesa del 26 settembre 2009, le pile scariche che ho qui a casa a chi le porto?

Sintesi delle finalità e obblighi

Obiettivi di raccolta: occorre arrivare ad un tasso di raccolta del 25% per le pile portatili entro il 26 Settembre 2012 e del 45% entro il 26 Settembre 2016;
Definizione di pile portatili: le pile, le pile a bottone, i pacchi batteria o gli accumulatori che sono sigillati, sono trasportabili a mano e non costituiscono pile o accumulatori industriali né batterie o accumulatori per veicoli;
Definizione di Produttore: chiunque immetta sul mercato nazionale per la prima volta a titolo professionale pile o accumulatori a prescindere dalla tecnica di vendita utilizzata;
Divieti di immissione: dalla data di entrata in vigore del decreto sarà vietato introdurre sul mercato pile contenenti percentuali di mercurio e cadmio superiori a determinate soglie fissate dal decreto stesso;
Progettazione AEE: gli apparecchi contenenti pile ed accumulatori devono essere progettati in modo tale che i rifiuti di pile e accumulatori siano facilmente rimovibili. A decorrere dal sesto mese dalla data di entrata in vigore del decreto gli apparecchi dovranno essere corredati da istruzioni che indicheranno come rimuoverli senza pericolo e informeranno l'utilizzatore finale sul tipo di pile ed accumulatori incorporati.
Registro Nazionale: sarà istituito, presso il Ministero dell'Ambiente. Il produttore di pile ed accumulatori potrà immettere sul mercato pile e accumulatori solo a seguito di iscrizione telematica al Registro. L'iscrizione dovrà avvenire entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto (presumibilmente verso la prossima estate).
Etichettatura: entro il 26 Settembre 2009 le pile e gli accumulatori saranno immessi sul mercato solo se contrassegnati con il simbolo del bidoncino barrato (secondo precise indicazioni fornite dal Decreto);
Sanzioni: Le sanzioni saranno molto pesanti: vanno da 50 a 1000 Euro per singola pila, a seconda dell'infrazione commessa.

Via | Consorzio Re.Media
Foto | Flickr

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