Mobilità sostenibile: la migliore città italiana è Parma

Traffico in ItaliaE' di questi giorni l'uscita del secondo rapporto sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città in Italia elaborato da Euromobility e Kyoto Club. Dallo studio è emerso che Parma è la città più "eco-mobile" d'Italia, soffiando lo scettro a Bologna vincitrice della prima edizione del rapporto.

L'ambito riconoscimento sarebbe stato raggiunto grazie ad un trasporto pubblico ben organizzato, ad importanti innovazioni nella gestione della mobilità e una quota significativa di auto a basso impatto ambientale. Fra le prime quattro del podio ben quattro città dell'Emilia Romagna, poi nell'ordine Firenze, Venezia, Padova, Torino, Bari, Modena, Ferrara e Genova.

Fanalini di coda nella classifica della mobilità sostenibile, Taranto, L'Aquila, Campobasso. Le 50 città monitorate sono i 20 capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e le città con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti. Gli indicatori di cui si è tenuto conto per stilare la classifica sono stati in particolare le innovazioni introdotte per la gestione della mobilità: car sharing, bike sharing, taxi collettivi, piattaforme logistiche per le merci, mobility manager, car pooling.

Altri parametri tenuti sotto osservazione sono l'efficacia dei modelli di sostenibilità; lo stato di salute delle città in relazione alla presenza di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili alternativi (Gpl, metano); l'offerta di trasporto pubblico, le piste ciclabili, le Ztl, le corsie preferenziali; l'adozione di strumenti di gestione e di pianificazione del traffico.

Secondo i responsabili dello studio il segreto delle città emiliane dovrebbe essere quello di una buona pianificazione del traffico che permette di tenere lo smog sotto controllo. Si tratta di una classifica interessante anche se, analizzando un'altra classifica, stillata da Legambiente di cui Ecoblog ha proprio oggi riportato notizia, si evince che le stesse città emiliane tanto osannate siano ampiamente sopra la soglia dei limiti consentiti di PM10, posizionandosi in classifica nella parte medio-alta delle città italiane.

La città di Bologna per esempio (risultata seconda nella classifica sulla mobilità sostenibile) è addirittura nelle primissime posizioni per quel che riguarda il livello di allarme delle polveri e Parma si attesta in una posizione medio-alta. Si tratta di due studi ovviamente differenti, che tuttavia dimostrano in maniera abbastanza chiara come i buoni risultati raggiunti da alcune città in tema di sostenibilità ambientale siano in realtà modelli che devono essere necessariamente migliorati.

Via | Kyotoclub.org
Foto | Flickr

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