L'Opec taglia la produzione di 2,2 milioni di barili

La decisione era attesa, con il barile a 45 dollari le entrate dei paesi produttori stavano scendendo in modo preoccupante, così come gli investimenti. Di conseguenza, l'Organizzazione dei paesi Esportatori di Petrolio ha convocato un meeting straordinario a Orano, in cui si è deciso di operare un taglio-record della produzione: 2,2 milioni di barili al giorno; una diminuzione di 4,2 milioni di barili rispetto ai livelli di settembre.

La 151a conferenza OPEC tenuta ad Orano sarà ricordata come quella del più forte taglio della produzione di petrolio di sempre. Nella conferenza stampa il presidente del cartello, l'algerino Chakib Khelil, ha chiaramente quantificato la situazione: "la produzione scenderà dai 29,05 di settembre a 24,85 milioni di barili a gennaio 2009".

La questione ora è di vedere il comportamento dei paesi produttori esterni all'OPEC, la Russia innanzitutto (il paese di Putin ha dato segnali di interesse per un'adesione all'Organizzazione). La ripresa delle quotazioni del greggio, infatti, dipende dalla produzione totale e l'OPEC ha domandato ai paesi non aderenti di fare la loro parte, "per riportare il barile sui 70/80$, un prezzo giusto". Al momento, i mercati non hanno (ancora) reagito e le quotazioni sono state misurabili in centesimi a barile.

Foto | Daniel Paquet

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