Ambiente : gli 11 cuori verdi più importanti della storia (+ 2)

Gandhi e capo seattle

Possiamo dire che prima dell'era industriale tutti gli uomini erano ambientalisti? Che vivevano cioè quella speciale condizione di armonia con la Natura, dovuta a sapienza e conoscenza? Non sono così sicura che lo si possa dire. Di certo però ci sono state delle persone speciali che hanno trattato e difeso l'ambiente come un essere vivente (quale è) rivolgendogli tutto il rispetto che merita.

Il rapporto Sacro creato con la Natura, per molte delle persone citate in questa lista, è l'elemento che porta gli esseri umani molto, ma molto, vicini a sentire la presenza di uno Spirito, di un armonia che lega tutte le persone, cose e oggetti tra di loro, tanto che ogni azione condotta non è mai esente da conseguenze. Tra di loro c'è chi è ateo, chi agnostico, ma tutti hanno, appunto questo approccio mistico che trascende e sorpassa le convinzioni personali.

Dopo il salto vi propongo la classifica di webecoist (più qualche personale modifica) in proposito:

Henry David Thoreau

Passò due anni nei boschi a vivere in una capanna vicino il lago Walden, a Concord in Massachusetts. E ne venne fuori il suo capolavoro The Senses of Walden,ovvero La vita nei boschi, il resoconto appunto di questa sopravvivenza iniziata il 4 luglio 1845 e terminata il 6 settembre 1847. Scopo della vita nel bosco era la ricerca di un rapporto intimo con la natura in una sorta di trascendenza mistica.

Nel 1849, scrive il saggio "Disobbedienza civile" a proposito della sua decisione di non sostenere la guerra degli Usa contro il Messico in quanto riteneva che fosse una guerra ingiusta e che non poteva essere portata avanti con le tasse dei cittadini. Dunque si rifiutò di pagarle finendo per questo in prigione.


Ansel AdamsAnsel Adams
E' un fotografo ambientalista che a 17 dopo aver lasciato la scuola che per i suoi metodi educativi non lo convinceva troppo si iscrisse al Sierra Club. Iniziò a forografare molti dei parchi naturali americani e le sue foto sono oggi la testimonianza di come fossero prima dei molti interventi umani e della presenza massiccia di turisti. Il Sierra Club, grazie al suo lavoro ha lanciato molte delle tematiche ambientali. Diceva: "Il mondo intero è, per me, molto vivo, tutte le cose, anche le rocce. Non riesco a guardare l'erba o la terra, per esempio, senza sentire l'essenziale della vita - quanto accade nel loro interno. Lo stesso vale per una montagna, il mare o per un magnifico pezzo di legno antico. E' raccapricciante che dobbiamo per combattere il nostro Governo per salvare l'ambiente."

GandhiMahatma Ghandi
E' forse l'ambientalista più ambientalista che conosciamo. L'armonia che viveva con il Creato è indiscutibile. Aveva sempre dentro di se la scelta giusta, la strada giusta da seguire. Gli veniva naturale e spontaneo e la sua immensa saggezza è una preziosa eredità che troppo spesso dimentichiamo.
Alla base dei sui principi la ahimsa, la non violenza, verso tutto e tutti. Seguono la povertà volontaria, il lavoro e la preghiera in una sorta di vita monastica che in realtà è la strada principale verso la libertà e il distacco da tutte le catene che imbrigliano l'essere umano in attaccamenti inutili che lo allontatano dall'estinzione di ogni desiderio. Ovviamente l'ambiente, la Natura e il Creato sono creature viventi il cui prana (respiro) è in sintonia con l'uomo, creatura tra le creature.

Thomas EdisonThomas Edison
Io su questa proposta sono un po' scettica al di la dei meriti o demeriti in campo scientifico la cosa che non mi convince è che Edison è stato oltre che un inventore sopratutto un imprenditore.
Diciamo che sicuramente di energia se ne intendeva, tanto da riconoscere al sole, in tempi non sospetti, di essere il motore di tutta la vita sul nostro pianeta.
Sebbene ateo riconosceva alla Natura la dimensione del sacro e ne aveva un gran rispetto, anche se nella storia ci sono stati personaggi con molto più amore per il Creato.

San Francesco d'AssisiS.Francesco d'Assisi
Ecco personalmente trovo più giusto che vi sia il poverello di Assisi che non il ricco imprenditore nord americano. Se non altro per una questione di coerenza con le scelte di tutta una vita.

Come si fa a dimenticare che il Cantico delle Creature sia un manifesto al Creato e al rispetto per ogni forma di vita?
Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual'è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: de te, Altissimo, porta significatione.(Dal "Cantico delle Creature")


EinsteinAlbert Einstein
Ateo e vegetariano, Albert Einstein combatteva ogni forma di violenza, narcisismo e egoità della società moderna.
Diceva: "Un essere umano è parte , limitata nel tempo e nello spazio di un tutto, da noi chiamato Universo. Fa esperienze, pensa e vive i sentimenti come qualcosa di separato dal resto - una specie di illusione ottica della sua coscienza. Questa illusione è una specie di prigione per noi, ci limita ai nostri desideri personali e di affetto per un paio di persone a noi più vicine. Il nostro compito deve essere di liberarci da questa prigione e di ampliare la nostra cerchia di compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la Natura nella sua bellezza ".

Khalil GibranKhalil Gibran

E' uno dei poeti più amati che ha ci ha insegnato che non siamo distaccati dall Terra. Ha creduto nella potenza della redenzione e del perdono.
"Quando gli uccelli cantano, fanno appello ai fiori nei campi, o sono essi a parlare agli alberi, o sono in sintonia con il mormorio dei torrenti, l'uomo non riesce a comprendere che cosa l'uccello sta dicendo, né ciò che il mormorio del ruscello dica, né ciò che il sussurro delle onde dica quando tocca le spiagge lentamente e delicatamente. L'uomo con non comprende e non può sapere che cosa dice la pioggia quando si cade sulle foglie, sugli alberi o quando a rivoli scorre sui vetri delle finestre. Non può sapere che cosa dica la brezza ai fiori nei campi. Ma il cuore dell'uomo può sentire e cogliere il significato di questi suoni che giocano con i suoi sentimenti. La Sapienza eterna spesso parla in lui in un misterioso linguaggio: Anima e Natura conversano insieme, mentre l'uomo sta muto e disorientato. Ma l'uomo non piange con suoni? E non sonole lacrime eloquenti alla sua comprensione"?

Capo SeattleCapo Seattle

Qui il discorso sarebbe davvero lungo. Oltre a menzionare Capo Seattle sono da menzionare tutti i pellerossa per il rapporto speciale che avevano con l'ambiente e per la spiritualità che contraddistingueva questo rapporto, in un misticismo che li univa profondamente al Creato. Per ritornare a Capo Seattle si distinse per i suoi discorsi e per l'abilità nel negoziare con i bianchi evitando così inutili guerre, isomma un pacifista. E a proposito dei suoi discorsi c'è una frase quantomeno profetica: L'umanità è intessuta in una rete, quella della vita. Siamo fili all'interno di essa. Qualunque cosa facciamo nella rete, la facciamo a noi stessi. Tutte le cose sono tenute insieme. Tutte le cose sono collegate ".


Arcivescovo di CanterburyWilliam Temple, Arcivescovo di Canterbury
Per i primi del novecento i suoi discorsi risultavano abbastanza rivoluzionari. Si è opposto allo sfruttamento industriale e a quello del lavoro.Fu un cacesso sostenitore dei principi di eguaglianza e lungo la sua vita denunciò e intervenne in favore dei più poveri per garantire loro una istruzione adeguata. Infatti il suo scopo fu quello di garantire che a tutti fosse concessa la possibilità di studiare, sopratutto ai ragazzini senza alcuna possibilità di riscatto nella chiusa società inglese.

Fu a fianco dei lavoratori nelle loro battaglie per il riconoscimento dei loro diritti e fu anche il primo presidente dell'Associazione educativa dei lavoratori. Diceva: " Sfruttrare la Terra non solo è imprudente ma è un sacrilegio. Non correggeremo i nostri orribili errori in questo Regno se non recuperiamo il senso mistico della nostra unione con la Natura. Molta gente pensa che questa sia fantastico. Io credo sia fondamentale per la nostra sopravvivenza".


ArisoteleAristotele
E' una delle colonne del pensiero occidentale e senza dubbio colui che ha dato il via al metodo scientifico. Ma viene inserito in questa lista per un preciso merito, quello di aver contribuito allo studio della Natura. Ma il mondo greco ha anche molti altri filosofi che si sono dedicati con passione allo studio dell'ambiente, da Democrito a Pitagora, ad esempio. A me piace in questo contesto ricordare come invece Aristotele fece ricorso alla Natura, nella Poetica a proposito della funzione dell'arte e dell'artista che per operare devono ricorrere alla mimesis. Tutto, secondo il filosofo, deve essere imitazione della Natura, e l'artista, sia esso scultore, poeta, attore si deve conformare alle sue leggi. Insomma l'Arte come linguaggio della Natura.

J.J.RosseauJ.J. Rosseau
Crede che la proprietà sia un concetto ridicolo, che l'uomo nasce innocente e dice: "Voi dimenticate che i frutti appartengono a tutti e che la Terra non appartiene a nessuno". Non era neanche troppo d'accordo con la scienza e la tecnologia frutto non di voglia di conoscenza madell'orgoglio e della vanità. Meglio gli uomini primitivi che non vivevano in società e che erano animati dall'amore di sè e non dall'amor proprio, che li portava ad essere compassionevoli verso tutti gli altri esseri viventi. Dalla nascità dell'associazione dell'uomo in società nascono le diseguaglianze e il contratto sociale. Insomma l'età dell'oro per Rosseau è l'era primitiva.

Michelangelo e la Cappella sistinaMichelangelo

Finisce in questa classifica Michelangelo per aver riconosciuto alla Natura il suo ruolo predominante nella bellezza. Dice, infatti: "La mia anima non può trovare scale verso il cielo a meno che non sia attraverso la bellezza della Terra".
Insomma dalla natura che ci circonda si può arrivare direttamente a Dio. percepire i profumi, la bellezza dei paesaggi, la bontà dei frutti e dunque dare rispetto a queste meraviglie che sono specchio del Divino vuol dire sentirsi un tutt'uno con il creato. Sicuremente sono immagini belle e popetiche, ma non so se sia compresa la forza e il vigore devestante della natura in questo discorso sulla bellezza. Un uragano sicuramente ci affascina ma è anche pericoloso.

Claude MonetClaude Monet

Sono d'accordo con il suo inserimento nella lista. Siamo alla nascita del movimento impressionista e l'attenzione alla bellezza della Natura e del corpo umano è centrale. Accanto il suo Stagno delle ninfee, armonia verde di una struggente poesia, dove le presenze sono evocate dalla loro assenza e in un certo senso ricorda molto gli artisti zen o le evocazioni in poetica. Personalmente per la potenza del colore e la sfrontata naturalezza e reale comunione con la natura preferisco Paul Gauguin che ha un impatto più carnale e meno mediato. In tutte le sue tele c'è un uso potente della luce e la Natura non è mai complementare, ma svolge un ruolo da protagonista. Le presenze umane sono incastonate come elementi che continuano il suo discorso.

Emily DickinsonEmily Dickinson
L'esperienza umana, per la Dickinson, passa nella sacralità della Natura. E ci fa sapere che attraverso la trascendenza o il misticismo il contatto con il Creato diventa l'unica maniera possibile per riconoscersi come esseri in mezzo agli esseri. E lei silenziosa considera il Creato amico con il quale si intende appunto senza bisogno di parole, rischiando anche di apparire maleducata, ma appunto, i suoi migliori amici sono proprio quelli con cui non scambia una parola: le stelle che l'attendono la sera.

Personalmente aggiungo Pierangelo Bertoli, che come pochi ha dedicato, in tempi non sospetti, una delle sue canzoni all'ambiente, all'ecologia e alla noncuranza umana nei confronti del pianeta su cui vive.

E continuerei l'elenco con Gesù Cristo, Buddha, i Taoisti, i monaci Chan, i filosofi Zen, i mistici Sufi...

Via | Webecoist
Foto | Il san Francesco l'ho trovato su casatea

  • shares
  • Mail
23 commenti Aggiorna
Ordina: