Allarme per il recupero e riciclaggio dei materiali

Ogni anno il mercato del riciclo produce 35 milioni di tonnellate di materiali recuperati. Un'enorme montagna composta da 20 milioni di tonnellate di metalli, 5,5 di carte e cartone, 4,8 di legno, 1,8 di vetro e 1,3 di materie plastiche. Un settore fiorente, e lo dimostra il fatto che negli ultimi anni, mentre la produzione industriale diminuiva dell’1,6%, le attività di riciclo e recupero sono aumentate dell’8,2%.

Oggi però, a seguito della crisi economica e finanziaria, e del crollo delle quotazioni delle materie prime, la situazione di questo settore strategico rischia di compromettersi seriamente.
L’eccedenza dei materiali raccolti e che non trovano più sbocco sul mercato sta causando l'accumulo di rifiuti presso le piattaforme di recupero, ormai prossime al collasso.

Ora è necessario tamponare la situazione per consentire temporaneamente i centri di raccolta ad accogliere più materiale. A gennaio la situazione potrebbe infatti diventare insostenibile, perché alla fine dell'anno la produzione di rifiuti aumenta, e i centri potrebbero essere costretti a respingere i carichi di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata.

Dall'altra parte bisogna muoversi velocemente per dare piena applicazione alla legge sugli acquisti verdi. Gli uffici pubblici dovrebbero utilizzare per l'approvigionamento almeno il 30% di materiali riciclati, ma spesso questa norma viene disattesa. E poi - magari - aumentare questa percentuale.

Via | Verdi, Polimerica
Foto | Flickr

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