Tagliati della metà i fondi per i Parchi in otto anni

Secondo i dati di Legambiente si è passati sul piano delle risorse destinate al sistema aree protette dai 62,5 milioni di euro per i 20 parchi nazionali del 2001, ai 53 di quest'anno - da ripartire tra l'altro su un maggior numero di parchi, 23 -, ai 30 previsti per l'anno prossimo e ai 19 per il 2010 ed il 2011. Si tratta di una spesa media pari a 14 euro per ettaro. E i parchi italiani sono i custodi di buona parte della biodiversità europea: sul suo territorio sono presenti un terzo delle specie animali europee - ovvero circa 57.000 - e la metà della flora con 5.600 specie floristiche.

Non solo, al loro interno ci sono più di 50 produzioni tutelate dall'Unione Europea, e vengono sviluppate iniziative come l'Atlante dei prodotti tipici: ha fatto conoscere quasi 500 prodotti tipici e trovato quasi 3.000 produttori. Grazie agli Enti parco sono state realizzate infrastrutture che hanno ridato vita a tanti piccoli comuni, aiutando lo sviluppo dell'ecoturismo: un settore con un fatturato globale di circa 10 miliardi di euro (+1,8% rispetto al 2007).

Come afferma Antonio Nicoletti, responsabile nazionale di Legambiente per le aree protette "per garantire il servizio universale che svolgono i parchi le risorse devono essere reperite", stabilendo "performance di bilancio migliori e gestioni più sane". I Parchi d'altra parte devono accettare "la sfida dell'autofinanziamento, inteso come integrativo alle dotazioni pubbliche", "attivandosi nella ricerca di finanziamenti alternativi (privati, comunitari, bandi pubblici, royalties per la concessione del logo, ecc..)", anche se bisogna considerare "le diversità territoriali in cui essi operano" - è molto più facile ottenere soldi per il Parco delle Cinque Terre che per un oscuro parco in una regione del Sud.

Via | Greenreport.it, La Nuova Ecologia
Foto | Flickr

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