Non è sempre verde la politica di Obama

Larry Summers Non so se sia un compromesso, un regalo o un accidente capitato all'imnprovviso, ma Larry Summers (nella foto) è nel green team di Obama.

Il neo presidente americano, che entrerà in carica ufficialmente il 20 gennaio lo ha messo a capo del Consiglio nazionale per l'economia, cioè senza passare per l'approvazione del Senato, gli ha consegnato le chiavi della salvezza economica nazionale.

Il National Economic Council è una creatura di Bill Clinton che la istituì nel 1993 al fine di coordinare i ministeri del Tesoro, Lavoro, Casa, Sanità e le agenzie federali indipendenti.

Per molti osservatori politici, tra cui Mark Ames direttore di Exiled Online Summers, non sarebbe una scelta vincente. Ancora laureando andò a lavorare per l'amministrazione Reagan, ha lavorato per la Banca Mondiale come capo economista nel 1991, anno in cui saltò fuori una nota che descriveva l'Africa come un paese ancora libero da inquinamento e dunque probabile sede per sversarne un po'.

Ecco, come nuovediscussioni riporta quanto scrisse Sumnmers nella sua nota il 12 dicembre di 17 anni fa:

Vi sono almeno tre validi motivi per cui la Banca Mondiale dovrebbe incoraggiare un più intenso trasferimento delle industrie inquinanti verso i Paesi meno sviluppati:
L'entità dei costi sull'inquinamento, dannoso per la salute, è in relazione ai guadagni governativi in caso di aumento delle patologie e della mortalità. In questa ottica, una certa quantità di inquinamento dovrebbe venire prodotta nei Paesi con i costi minori, ovvero nei Paesi con i salari più bassi. Credo che la logica economica a sostegno dello smaltimento dei rifiuti tossici nei Paesi più poveri sia impeccabile e che noi dobbiamo accettarla. […] Ho sempre pensato che i Paesi poco densamente popolati dell'Africa siano decisamente sotto-inquinati, paragonati a metropoli come Los Angeles o Mexico City. Solo il deplorevole fatto che la maggior parte dell'inquinamento sia generato da industrie nazionali e quindi non trasferibili (trasporti, produzione di elettricità, ecc.) e che le spese per il trasporto dei rifiuti solidi siano così alte, impedisce alle società mondiali di intensificare il "trasferimento" dell'inquinamento dell'aria e dei rifiuti.
La richiesta di un ambiente pulito per motivi estetici e di salute è direttamente proporzionale al reddito di una nazione. La preoccupazione riguardo un agente inquinante che aumenti di una su un milione le probabilità di venire colpiti dal cancro, ad esempio alla prostata, sarà ovviamente molto maggiore in un Paese dove la popolazione raggiunge un'età in cui si possa sviluppare tale tipo di tumore, piuttosto che in un Paese dove la percentuale di mortalità infantile sia intorno al 200 per mille. Ricordiamo che la produzione industriale è mobile, mentre il consumo di aria pura non è commerciabile.

Summers qualche tempo dopo, nel 1993 quando era Rettore di Harvard, fece la battuta sulla presunta inferiorità femminile rispetto alla bravura nelle materie scientifiche, fatto che oltre al mea culpa, lo costrinse anche alle dimissioni. Ma Bill Clinton lo volle come Segretario al Tesoro. Ora, non sappiamo se nel frattempo le opinioni di questo 54enne di indubbio successo siano cambiate, di certo restano alla storia le sue battute e le sue idee.

Via | clandestinoweb, Tlaxacla
Foto | Flickr

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