La Cina sta pensando di vietare le lampadine a incandescenza

Il governo di Pechino sta preparando un piano di azione per la soppressione progressiva delle lampade ad incandescenza in collaborazione con il Programma Onu per lo sviluppo ed il Fondo mondiale per l'ambiente.

La notizia ha ancora più valore perché la Cina rappresenta - tanto per cambiare - uno dei principali produttori mondiali di lampade ad incandescenza. Nel 2007 ne ha prodotte prodotte più di 4 miliardi, la metà delle quali destinate al mercato estero.

Sull'altro piatto della bilancia c'era però il consumo domestico interno. Oggi è pari al 12% del consumo complessivo e grazie alle lampade a basso consumo potrebbe essere tagliato almeno del 60% - il che equivale a gran parte dell'energia prodotta dalla famigerata diga delle Tre Gole.

La misura allo studio si aggiungerebbe alla campagna nazionale per sovvenzionare e promuovere l'utilizzo di 150 milioni di lampade a basso consumo, lanciata all'inizio del 2008 dalla Commissione di Stato per lo sviluppo e le riforme della Cina e dal ministero delle finanze. Grazie ad essa l'acquisto all'ingrosso di lampade "eco-energetiche" gode di una sovvenzione del 30%, mentre per l'acquisto al dettaglio l'aiuto sale al 50%.

Via | Greenreport.it
Foto | Flickr

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