Land sharing e LandFit: riscoprire l'agricoltura in città

Condivisione di spazi ad uso agricolo in Gran Bretagna. Foto dal sito www.sustainweb.org/londonfoodlink Qualche tempo fa avevamo parlato dei Victory Garden e più recentemente anche del progetto Capital Grow. Seguendo la scia oggi parliamo del Landsharing e del LandFit. Il primo è un servizio che consente a chiunque abbia voglia e tempo per dedicarsi ad un orto o ad un giardino, ma non hanno il terreno per farlo, di conoscere persone che invece non hanno tempo o capacità per poter tenere al meglio il proprio fazzoletto di terra.

Una sorta di feudalesimo "social" e che mi ricorda il proverbio "chi ha i denti non ha il pane". In questo modo alcuni troveranno un buon passatempo e dovranno preoccuparsi meno della spesa alimentare, mentre chi mette a disposizione il proprio "fondo" riceverà ovviamente una parte dei beni prodotti. Concetto simile anche per il LandFit. Riassumendo non è altro che una scuola di agricoltura per tutti coloro che non sanno cosa fare di preciso col proprio giardino.

È un punto di incontro tra giardinieri ed apprendisti tali, che in questo modo ascoltando i suggerimenti degli esperti riusciranno a far rinascere i propri terreni. Forse la crisi "sociale" è giunta leggermente prima di quella economica o forse l'ha prodotto essa stessa, chi lo sa? Sta di fatto che nel Regno Unito stanno dandosi da fare per rendere più vivibili le proprie città, mentre noi siamo fermi al consueto palo.

Foto | dal sito London Food Link

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