Aumenta la potenza eolica installata in Italia

Parco eolicoNonostante le numerose polemiche sopratutto in alcune regioni del sud Italia, il settore eolico cresce nel nostro Paese ad un ritmo mai visto in passato. Certo, siamo ancora distanti dalle percentuali di potenza eolica installata degli Spagnoli o dei Tedeschi, fatto sta che l'Italia nel 2008 ha raggiunto il miglior risultato di sempre con i suoi 1.010,40 MW in più installati rispetto all'anno precedente e per un totale di oltre 6 miliardi di kWh di energia prodotta dal vento.

Tale quantità totale di energia equivale approssimativamente al consumo domestico di circa 6,5 milioni di italiani che tradotto in termini di emissioni rappresenta circa 4,5 milioni di tonnellate di CO2 evitate all'atmosfera. Con gli oltre 1.000 MW del 2008, la potenza installata ha raggiunto i 3.736,47 MW, mentre la produzione elettrica, passando da 4 a oltre 6 TWh (che equivale come detto a oltre 6 miliardi di kWh), rappresenta circa il 2% del consumo interno lordo.

Questi i dati resi noti dalle associazioni Anev (Associazione nazionale energia del vento), Aper (Associazione produttori energia da fonti rinnovabili), Enea (Ente per le nuove tecnologie,l'energia e l' ambiente) e Gse (Gestore servizi elettrici). Tuttavia il dato di crescita (35% nel 2008) per quanto buono, non è ancora al livello dei maggiori produttori europei, ma rimane comunque in linea con il raggiungimento degli obiettivi comunitari in tema di rinnovabili al 2020.

Il risultato, rappresenta sicuramente un buon punto di partenza per il raggiungimento degli obiettivi preposti considerato che il reale potenziale della penisola è stimato oltre 16. 000 MW in tutto il territorio nazionale. Al momento l'eolico rappresenta una delle possibilità più concrete per aumentare la percentuale (attualmente infatti sta sfruttando appena il 6-7% del potenziale di vento) di quota rinnovabile del mix energetico italiano.

D'altra parte rimangono però, come già ampiamente trattato da Ecoblog, tutta una serie di problematiche politico-sociali in alcune regioni a più alto potenziale eolico (Puglia, Sicilia, Sardegna) che potrebbero frenarne lo sviluppo. Stiamo a vedere se nei prossimi anni il settore riuscirà a tenere il passo nonostante parte dell'opinione pubblica abbia chiaramente espresso il proprio parere sfavorevole alla crescita della potenza eolica installata nel Paese.

Via | Anev.it
Foto | Flickr

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