Mangiare locale: un dilemma per il consumatore in tempo di crisi?

Noci italiane più costose di quelle americane: quali comprare? Ho scritto di abitudini alimentari varie e anche ecologicamente sane più volte su Ecoblog, abbiamo parlato di diventare locavori ad esempio, ovvero di prediligere i prodotti locali in modo da favorire prodotti che abbiano un impatto ambientale ridotto dovuto al ridotto numero di chilometri percorsi per arrivare fino a noi. E ci credo anche.

Però poi che succede? Vado al supermercato e vedo cose come quelle della foto che vi propongo. Che è di pessima qualità visto che l'ho fatta con il telefonino. Propone due tipi di noci sfuse, una italiana una californiana, differenza di prezzo (a sfavore di quella italiana) di due euro al chilo. E il dilemma dell'eco-consumatore sale sempre di più... Siamo pure in tempi di crisi... Sono disposta a spendere di più per restare fedele al mio principio?

In questo caso la risposta è stata facile: si trattava di noci, ricche di tanti elementi nurtritivi importanti, per me una delizia ma tutto sommato superflua (soprattutto dopo le abbuffate festive) e per questa volta non le ho prese. Ma per me è un esempio, uno spunto di riflessione. Che se volete si allarga a qualunque ambito della nostra spesa. Fino a quanto, in tempi di crisi, riusciamo a fare andare d'accordo il nostro portafoglio con i nostri principi?

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