Quanta crudeltà c'è dietro la preparazione di un piumino d’oca

Un'oca da cortile Una coperta o un giaccone caldo non equivalgono necessariamente ad un piumino d’oca. Contro il freddo, infatti, sarebbe più etico usare le vecchie imbottiture di cotone pressato o il pile, fatto di plastica riciclata, dal momento che dietro alla morbidezza ed al tepore dei piumini d’oca, si nasconde un mondo di torture e sofferenze.

Dopo il salto riporto alcuni dati di un recente documento della Fao tradotti in italiano dal Network AgireOra. Vi avviso che è una descrizione crudele:

Per l'uccisione di piccoli numeri di oche il metodo é quello appendere l'oca e infilarla in un imbuto a testa in giù in modo che sporga la testa. La parte inferiore del collo è rivolta verso l'operatore che tronca la giugulare con un'incisione sul lato sinistro, senza tagliare la testa. L'imbuto impedisce lo sbattere delle ali e permette al sangue di fluire liberamente.

Negli impianti meccanizzati si procede con lo stordimento elettrico. Gli animali sono appesi a testa in giu' lungo una linea di macellazione orizzontale e ricevono una scossa elettrica quando la loro testa viene immersa in una soluzione elettrolitica. In alternativa e' possibile utilizzare un coltello con una lama di non piu' di 1 cm di lunghezza, affilata su entrambi i lati e con questo penetrare il cervello attraverso l'estremità della scanalatura del becco nella parte posteriore della bocca prima del taglio della giugulare. Completato il dissanguamento le oche possono essere spiumante manualmente o immerse in acqua a 60-68 gradi per 1-3 minuti per allentare le piume, la scottatura deve essere limitata all'essenziale, giusto per rendere agevole lo spiumaggio.

Via|AgireOra
Foto|Flickr

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