I cambiamenti climatici influiranno soprattutto sul PIL dei Paesi più poveri

Cambiamenti climaticiDi studi sugli effetti dei cambiamenti climatici ne abbiamo commentato diverse volte, però ve n'è uno abbastanza particolare (recentemente pubblicato) che mi ha particolarmente incuriosito. A presentarlo qualche giorno fa al meeting della American Economics Association, tenutosi a San Francisco è Benjamin Olken, noto economista del Massachusetts Institute of Technology di Boston.

Secondo quanto riferito dall'esperto il PIL dei Paesi in via di sviluppo sarà particolarmente vulnerabile al riscaldamento globale. Nel particolare è stato sottolineato come ogni volta che la temperatura aumenterà di un grado, si riscontrerà nei suddetti Paesi un 1% di PIL in meno. Lo studio da questo punto di vista non sembra particolarmente originale, anche perché è da tempo che gli esperti del clima vanno dicendo come a subire maggiormente gli effetti dei cambiamenti climatici saranno sopratutto i Paesi meno sviluppati.

La particolarità dello studio sta comunque sul fatto che viene indicato come questi effetti in realtà stiano già accadendo con una certa frequenza e intensità. Emerge infatti che nei paesi poveri, in cui le temperature sono aumentate di un grado, il PIL sia già calato dell'1% negli anni.

Fra le curiosità dello studio vi sarebbero come negli anni caldi si sia riscontrata una riduzione dell'innovazione tecnologica (misurata in termini di pubblicazioni scientifiche prodotte nel paese), una riduzione degli investimenti regionali, maggiore instabilità politica e maggiore facilità con cui si verificano cadute di governi o addirittura colpi di Stato. Solo falsi allarmismi o importanti segnali da tenere in considerazione?

Via | Aeaweb.org
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: