Intel testa un datacenter alimentato da fotovoltaico

Una immaggine tratta dalla web cam di AISOEnergia dal fotovoltaico e datacenter non sembrano andare molto d'accordo: i secondi succhiano quantità enormi di energia che gli attuali impianti solari sembrano non essere in grado di fornire.

Intel però ci prova lo stesso e sperimenta una "stringa" fotovoltaica in grado di fornire 10 Kwp ai datacenter di Rio Rancho in New Mexico, una goccia dei fabbisogni energetici ma che serviranno per farsi un idea su come organizzare il prossimo futuro energetico.

Anche Sun con il progetto Blackbox, "scatole magiche," cioè un datacenter, il D20,racchiuso in un container e completo di 240 macchine,che richiedono il 40% in meno di energia oltre ad essere completamente riciclabili, ha provato a rendersi autonoma, ma con scarsi risultati. Infatti al CeBit del maggio 2008 a Sidney, Sun presentò il Sun MD, alimentata da circa 200 mq di pannelli solari che si dimostrarono appena sufficienti ad alimentare un rack nella configurazione tipica ad alta densità di un Blackbox.

Attualmente c'è un solo datacenter alimentato interamente da 120 pannelli solari ed è AISO (Affordable Internet Services Online) che si trova a Romoland in California, che appunto dichiara di essere autonoma energeticamente (nella foto, presa dalla loro webcam, i pannelli solari), grazie al fotovoltaico al 100% ma anche ad una accorta politica di risparmio e il tutto senza l'aiuto di certificati verdi.

E mentre il Presidente Obama rivede la politica fotovoltaica a stelle e strisce sembra che a non consentire l'espandersi dell'energia proveniente dal sole nelle ITC non siano le tecnologie al silicio bensì i costi dell'energia: tra i 25 e i 30 cent di dollaro a kWh.

Via | hostingtalk, datacenternetworknowledge, theinquirer
Foto | web cam AISO

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