Frana sulla Sa-Rc: dopo i morti si ammette che la Calabria è a rischio idrogeologico

Frana sull'A3Guido Bertolaso, in qualità di Capo della protezione civile, alla fine dello scorso novembre aveva lanciato l'allarme dicendo:

L'80% dei comuni italiani è a rischio frane. Dunque meno sagre della salsiccia e più prevenzione.

Ma l'avviso sembra essere passato inascoltato se due mesi dopo la cronaca ci fa raccontare di due morti e di cinque feriti a causa di una frana sull'autostrada A3 all'altezza di Altilia Grimaldi in quella Calabria dall'ambiente violentato. Scrive Lameziaweb:

La frana si è abbattuta sull'A3 all'altezza del chilometro 260, nei pressi dello svincolo di Rogliano Grimaldi, in Calabria. La tragedia è stata provocata dal cedimento, a causa della pioggia, di un fronte di 60 metri della collina che fiancheggia l'autostrada: fango e detriti hanno travolto prima il muro di sostegno e poi un furgone con 7 persone a bordo.


Paolo Cappadona, Presidente dell'ordine dei Geologi della Calabria ha detto:

Quello che è successo la scorsa notte è da terzo mondo perché non si può morire per una frana sull’autostrada. In Calabria c’é un territorio devastato, esposto fortemente al rischio ideogeologico. A questo si aggiungono la malagestione del territorio e l’incuria dell’uomo. Il fatto è che ogni volta che cerchiamo come geologi di sensibilizzare le istituzioni su questo problema ci scontriamo con un muro di gomma perché non ne viene percepita l’importanza.

Via | Lameziaweb, Telereggiocalabria
Foto | Lameziaweb

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