Mauritania: l'elettricità con le carte prepagate

LampadinaIl sistema delle carte ricaricabili, pratica comune nel mondo della telefonia, sta per sbarcare nel mondo del mercato elettrico. L'idea questa volta non arriva né dagli Stati Uniti, né dal continenete europeo, né tantomeno dagli ingegnosissimi giapponesi. Il nuovo sistema verrà infatti sperimentato in Mauritania e a metterlo in pratica sarà il gruppo Mauritania Gret.

In sostanza il gruppo prevede che la vendita dell'elettricità ai cittadini avvenga con un sistema prepagato simile a quello delle nostre ricariche per i telefoni cellulari. Il progetto, al momento sperimentale, si chiama Nour e consiste in un contatore collegato ad un dispositivo di ricarica installato nella parte sottostante.

Il sistema è abbastanza semplice. Il cliente deve infatti solamente comprare un credito elettrico da un rivenditore e comporre sul bussolotto le 20 cifre della sua tessera per avere il servizio. Bellissima innovazione o sistema destinato a morire sul nascere? Da una mia rapida riflessione sul sistema mi vengono due considerazioni da fare.

Se da una parte è vero che potrebbero aumentare i casi di mancanza del servizio dovuti alla scarsa organizzazione di alcune utenze, dall'altra è altrettanto vero che un sistema simile permetterebbe di utilizzare la corrente elettrica in maniera più parsimoniosa. Stiamo però parlando di un esperimento che verrà portato avanti avanti in Mauritania, quindi un paese in via di sviluppo con una realtà decisamente meno energivora della nostra.

E voi cosa ne pensate? Ritenete che l'applicazione di questo sistema rappresenterebbe un passo indietro nella nostra realtà o sarebbe, qualora si applicasse, un ottimo sistema per ridurre i consumi elettrici? Intanto con Ecoblog seguiremo l'evolversi della sperimentazione e vi terremo informati sui risultati ottenuti.

Via | Aduc.it
Via | Flickr

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