La Finlandia e i ritardi del nucleare di quarta generazione

I ritardi della centrale di Olkiluoto Fino a qualche anno fa l'entusiasmo per il nucleare sembrava dormiente, non si costruivano centrali nucleari nuove in USA e praticamente in tutto il mondo occidentale, la Germania nel 2000 annunciava di volersi affrancare dal nucleare a partiva con una massiccia campagna di investimenti nelle rinnovabili, oltre al personale orgoglio per l'Italia che con un referendum ha votato l'atomo fuori dai propri confini.

Poi tutto è cambiato. Negli Stati Uniti hanno introdotto i sussidi statali per nuove centrali (grazie Bush) e la corsa è ripartita, e qui da noi la Finlandia ha deciso di riprendere una strada che sembrava quasi abbandonata. Perché? Negli Usa si è fatta molto forte la lobby dell'atomo, forse la paura per la scarsità del petrolio, ufficialmente hanno tirato in ballo i cambiamenti climatici. Ovvero, costruiamo le centrali nucleari così possiamo continuare a consumare un sacco di energia senza emettere CO2, quindi abbiamo la coscienza a posto.

E' questo il caso della Finlandia (ma anche degli Stati Uniti). Anche se la scelta un po' gli si sta ritorcendo contro.

La Finlandia anni fa si è trovata di fronte al dilemma: i nostri livelli di consumi energetici stanno aumentando, e allo stesso tempo dobbiamo ridurre un sacco le nostre emissioni, cosa facciamo? La decisione, inizialmente scartata, è stata quella di costruire una centrale nucleare. La prima di nuova generazione, la famosa “quarta”, che promette maggiore efficienza e sicurezza, ovviamente solo sulla carta.

E così nel 2002 il parlamento finlandese ha votato per la costruzione di un bel reattore in quel di Olkiluoto, con l'idea che fosse pronto entro il fatidico 2012 e permettesse il raggiungimento degli obiettivi di riduzione del protocollo di Kyoto. L'alternativa sarebbero stati una serie di impianti a gas.

Siamo nel 2009, a che punto siamo? Male, siamo messi male. La centrale di Olkiluoto ha subito un sacco di ritardi, costerà, per ora, almeno 50% in più e non sarà pronta per il 2012. Così il governo finlandese dovrà investire altri miliardi in crediti di emissione per rispettare i target di Kyoto. E la bolletta della luce, che doveva restare bassa e permettere spreghi a go-go, aumenta terribilmente. Ovviamente sono tutti contenti della cosa...

I ritardi nella costruzione sono dovuti a una causa semplice quanto allarmante: non si sa come costruire queste centrali. Prima di tutto il progetto lo si sta completando nei dettagli in corso d'opera, poi manca l'esperienza pratica nel fare in modo adeguato il cemento, i tubi di alluminio, etc, mancano anche i materiali adeguati (c'è solo una ditta al mondo che produce alluminio pesante adatto alla costruzione del nucleo...) o gli ingegneri nucleari specializzati. E così è capitato più volte di dover rifare o mettere delle pezze, per ben 2200 volte. C'è da fidarsi dell'affidabilità e sicurezza di una centrale del genere?

Se mancano conoscenze tecniche e materiali, cosa stanno cercando di venderci come "nucleare sicuro di quarta generazione"?

Via | WashingtonMonthly
Foto | Rodrigo Soldon

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