Il "prezzo" da pagare per una città ciclabile

amsterdam_bikesLo spunto ce lo offre Treehugger con un post sulle capitali "ciclabili" europee: Amsterdam vs Copenhagen. Pare infatti che gli olandesi stiano salendo nelle statistiche di utilizzo rispetto ai rivali danesi: che vinca il migliore.

Il punto è un altro. Come si arriva ad ottenere risultati simili ai nostri amici nord europei, dove dal 36 al 55% delle persone dichiara di andare al lavoro in bici? Punto primo, bisogna lavorare sul lungo termine, non ci si può aspettare cambiamenti di rotta dall'oggi al domani. Secondo, bisogna prendere decisioni importanti. Quotiamo allora la frase che ci ha colpito maggiormente:

...the bike is used most often, and the car least often. This can be attributed to restrictive parking practices enacted since the 1990's.

Traducendo grossolanamente: la bici è usata di più, l'auto meno grazie ai divieti di sosta entrati in vigore sin dagli anni '90. Essendo stati ad Amstedam ed avendo parlato con persone che erano state "costrette" a vendere l'auto o lasciarla fuori città, crediamo che gli olandesi abbiano preso seriamente la questione.

E' possibile realisticamente prendere Amsterdam come modello? Ci sembra oggettivamente poco praticabile. Pensate che un'azione del genere non incontrerebbe diatribe costituzionali/politiche/lobbistiche/personali? Perchè a quanto pare siamo bravissimi a predicare bene e a razzolare male. E' bastato un semplice Ecopass a Milano per creare tensioni e infinite discussioni "serve o non serve".

Quello che ci sembra di capire è che tutto ha un prezzo, compresa la nostra presunta libertà di utilizzare l'auto sempre e comunque. Siamo disposti a pagarlo? La parola a voi.

Foto | Flickr

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