Rifiuti tossici e tumori, nelle province di Napoli e Caserta i cluster più elevati

La terra dei fuochi Il nesso tra incremento dei tumori e discariche è confermato da uno studio dell'ISS, che si intitola Cluster analysis of mortality and malformations in the Provinces of Naples and Caserta (Campania Region) presentato, tra l'altro, nella seconda metà di gennaio in Prefettura.

Lo studio analizza i cluster di malformazioni e tumori nelle province di Napoli e Caserta:

I possibili effetti sanitari associati alla residenza in prossimità di siti di smaltimento di rifiuti tossici sono stati oggetto di diverse indagini epidemiologiche, alcune delle quali hanno riportato incrementi di patologie. Il presente studio illustra le analisi dei cluster della mortalità e delle malformazioni congenite a livello comunale, svolte in un’area della Campania caratterizzata da siti di smaltimento illegale di rifiuti tossici e urbani. Sono stati evidenziati cluster con eccessi significativi della mortalità per tumore del polmone, fegato, stomaco, rene e vescica e di prevalenza delle malformazioni congenite totali, degli arti, del sistema cardiovascolare e dell’apparato urogenitale. I cluster sono concentrati in una sub-area a cavallo delle due province nella quale sono più numerosi i siti di smaltimento illegale dei rifiuti tossici.


Il cluster maggiore di tumori (polmone, fegato, stomaco, rene e vescica) si è rivelato a sud della Provincia di Caserta e a Nord della Provincia di Napoli, proprio lungo l'Asse mediano che collega Acerra- Aversa- Giugliano, zona conosciuta anche come il triangolo della morte, per i continui sversamenti di rifiuti di ogni genere o terra dei fuochi, a causa dei continui incendi di materiale tossico.

Ecco le evidenze maggiori:


il tumore del polmone è maggiormente rappresentato in termini di mortalità nei comuni del giuglianese, dell’acerrano-pomiglianese e dei paesi vesuviani di nord-est (255 casi solo a Giugliano, 259 a Casoria, 124 ad Acerra e 1008 totali nell’area nord);
il tumore del fegato prevale nei comuni del mariglianese-acerrano (a Marigliano 73 casi, 665 casi totali nell’area);
il tumore dello stomaco prevale nell’area del basso casertano-aversano fino al giuglianese (615 casi osservati);
il tumore della vescica prevale nell’area maranese-giuglianese e nel basso casertano (a Marano 37 casi, 206 nell’area nord);
il tumore del rene prevale nell’area giuglianese (82 casi osservati in totale).
Per tutte le malformazioni congenite (arti, urogenitali e cardiovascolari):
561 casi osservati nell’acerrano-pomiglianese, 216 in penisola sorrentina, 194 nel basso aversano, 157 a Portici-Ercolano, 9 a Liveri.
Per le malformazioni cardiovascolari:
94 casi in penisola sorrentina, 134 casi nell’area nord-vesuviana;
Per le malformazioni urogenitali:
22 ad Acerra, 26 nel basso aversano, 31 casi area S. Maria a Vico-Maddaloni- San Felice a Cancello-Arienzo;
Per le malformazioni degli arti:
160 casi nell’acerrano-pomiglianese e alto vesuviano

Via | allarme rifiuti tossici
Foto | Guardieambientali

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