Toscana, al via un progetto per ascoltare i canti delle balene

whale taleNon sono sempre oggetto di scontri e caccia, più o meno indiscriminata. A volte, per fortuna, le balene sono anche oggetto di ricerche e studi scientifici, spesso suggestivi come questo. Sta infatti per prendere il via il progetto Blu, al largo della costa dell’Argentario e del Parco Naturale della Maremma, una zona che etruschi e romani credevano popolata di strane creature e mitiche sirene.

I ricercatori hanno realizzato degli innovativi sensori capaci di registrare simultaneamente sia i parametri ambientali del mare che i suoni dei cetacei, senza però emettere onde, così da non interferire sulla vita della fauna marina. Questi dati saranno poi inviati, tramite un sistema wireless, ad una workstation che li elaborerà per renderli disponibili ai ricercatori. L'obiettivo è quello di creare un database che custodirà i canti delle balene e di altri cetacei.

Le registrazioni digitali potranno, inoltre, servire per comprendere i motivi che spingono balene ad attraversare questa parte di mare e aiutare a capire se inquinamento chimico o acustico possono danneggiare questi cetacei e modificarne i comportamenti.

Foto | Seamus Murray

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