Dal 2012 arriva il caricabatterie universale per telefonini

L’analisi del ciclo dei rifiuti deve tenere in considerazione non solo l’anello ultimo della raccolta differenziata, ma anche (e sopratutto) la parte relativa alla riduzione della quantità di scarto prodotto. A tal proposito è interessante segnalare come le aziende produttrici dell’industria dei cellulari stiano andando incontro a questa sorta di “rivoluzione”. Le stesse infatti hanno

L’analisi del ciclo dei rifiuti deve tenere in considerazione non solo l’anello ultimo della raccolta differenziata, ma anche (e sopratutto) la parte relativa alla riduzione della quantità di scarto prodotto. A tal proposito è interessante segnalare come le aziende produttrici dell’industria dei cellulari stiano andando incontro a questa sorta di “rivoluzione”.

Le stesse infatti hanno recentemente cominciato a lavorare per mettere a punto un caricabatteria universale, che sarebbe perciò riutilizzabile anche nel caso in cui si decida di acquistare un nuovo telefonino cellulare.

L’interessante iniziativa è stata promossa da Gsm Association e annunciata alla fiera di Barcellona Mobile World Congress.

Questa novità coinvolgerà gli operatori e i produttori di hardware cellulare, i quali adotteranno, a partire dal 2012, un’interfaccia standard chiamata Micro-Usb che entrerà nei caricabatterie di tutti (o quasi) i modelli che saranno in commercio.

Tra i produttori che hanno aderito ci sono infatti LG, Motorola, Nokia, Qualcomm, Samsung, Sony Ericsson. Tra gli operatori, il gruppo 3, AT&T, KTF, Mobilkom Austria, Orange, Telecom Italia, Telefonica, Telenor, Telstra, T-Mobile e Vodafone.
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L’input è stato dato dalla Commissione Europea, la quale qualche tempo fa, ha aumentato le pressioni sui produttori cellulari chiedendo appunto l’introduzione di caricabatterie universali. I dati sono abbastanza chiari: sembrerebbe infatti che, solamente nel 2008, siano stati messi da parte per inutilizzo tra i 48 e i 51 milioni di alimentatori in Europa. Il tutto naturalmente ha portato all’accumulo di una quantità di spazzatura enorme nel vecchio continente.

Se da un punto di vista ambientale i vantaggi potrebbero essere enormi, rimane però un grosso punto interrogativo su quelli economici. Infatti l’introito delle aziende derivato dalla vendita dei caricabatterie sarà a questo punto notevolmente ridotto e si potrebbe assistere ad un generale aumento dei prezzi. L’appuntamento è per il 2012: vedremo a quel punto se le aziende saranno davvero capaci di rispettare l’accordo.

Via | Mobilewordcongress.com
Foto | Flickr

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