Mafia & eolico: Moncada non ci sta

mafia e eolico Dopo le denunce di Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi a proposito di infiltrazioni mafiose nella installazione e gestione di impianti eolici in Sicilia, anche Salvatore Moncada, del Gruppo Moncada Energy di Agrigento, è intenzionato a presentare un esposto alla Procura della Repubblica circa anomalie di gestione in impianti eolici.

Insomma, un imprenditore del settore conferma, dopo l'operazione Eolo condotta dalla DDA di Palermo, che l'affare eolico in Sicilia fa gola alle associazioni mafiose.

E per sostenere maggiormente la propria posizione il gruppo pubblicherà una lettera aperta, a pagamento, sui principali quotidiani, intitolata: "Non inquinate la nostra energia" che segue le:

forti reazioni emotive provocate dalle ultime vicende di cronaca che, sommate al grave immobilismo del sistema legato agli iter autorizzativi, rischiano di vanificare il lavoro di chi, come noi, con grandi sforzi ha prodotto negli ultimi anni nuove occasioni di sviluppo per il territorio, creando centinaia di posti di lavoro ed invertendo, almeno in parte, la drammatica tendenza che vede noi siciliani vittime di un destino segnato da altri.


Moncada rispetto alla Mafia dice:

Noi la mafia l’abbiamo denunziata, abbiamo fatto arrestare mafiosi esponendoci in prima persona e ricevendo protezione dallo Stato. Abbiamo firmato protocolli di legalità con varie prefetture, ci siamo impegnati a filtrare tutti coloro che entrano in contatto con la nostra società, ed ogni volta che abbiamo notato delle anomalie, ne abbiamo dato immediata comunicazione alle autorità competenti. Noi ci aspettiamo lo stesso da tutti coloro che sono realmente interessati a combattere la mafia; denunce circostanziate e non generici proclami che danneggiano la Sicilia, utili solo ai fini elettorali di chi li pronuncia, e non ai siciliani che vogliono la crescita economica del proprio territorio nella ‘normalità’ . Forse qualcuno si aspettava che la mafia non avrebbe attenzionato attività di decine di milioni di euro quando non si lascia scappare neanche le mercerie? Evidentemente questo qualcuno era poco attento, o era troppo impegnato in interviste, passerelle o serate mondane dove far sentire il proprio linguaggio volgare. Una cosa è certa: noi gli attentati li abbiamo subiti, durante la costruzione dei nostri parchi eolici, proprio nel periodo in cui eravamo sotto scorta. Tutto ciò a conferma ulteriore ed inequivocabile della nostra distanza da questi ambienti. Il nostro ringraziamento non può che andare alle forze dell’ordine che in questi anni hanno presidiato le nostre attività, permettendo la nostra crescita e la creazione di numerosi posti di lavoro.

Via | ViviEnna
Foto | Flickr

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