Tessuti tecnologicamente naturali

GZEspaceL'industria tessile è in fermento. Ricerca e innovazione stanno portando ogni giorno novità in questo settore, la direzione presa sembrerebbe quella di usare materiali nuovi, tecnologicamente avanzati, ma naturali. I vantaggi sono molteplici tra cui un uso più accurato delle risorse disponibili.

Per esempio Ingeo è una fibra ottenuta dagli scarti delle pannocchie di mais usate come mangime animale. Con l'Ingeo si ottengono capi comodi e traspiranti. Il Crabyon invece è una fibra ottenuta sfruttando gli scarti dei granchi provenienti dall'industria alimentare: anallergico e antibatterico. Ovviamente tutti questi tessuti sono biodegradabili al 100%

Ma non finisce qui, la lista dei nuovi materiali è infinita, con il bambù si fanno magliette che tengono fresco come il cotone e il cachemire, ma il tessuto è resistente come un sintetico. Dall'ortica si ottiene un tessuto simile al cotone, ma al tatto liscio come la seta. Ridurre la produzione del cotone comporterebbe l'utilizzo minore di un enorme quantitativo di diserbanti.

Oltretutto la creazione di questi nuovi prodotti derivanti dalla ricerca potrebbe essere un buon modo per arginare la concorrenza dei paesi asiatici, e noi qui in Italia conosciamo bene il problema. Ah, dimenticavo, noi preferiamo i dazi all'innovazione...

[fonte Quark n° 59 | info GZEspace.com]

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: