Bozza ONU per accordi post-Kyoto: tagli alle emissioni in India e Cina


Mercoledì scorso, l’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change), ha pubblicato la prima bozza del trattato che dovrebbe sostituire il Protocollo di Kyoto, sottoscritto nel 1997, che scade nel 2012.

Il documento, di 53 pagine, è stato pensato come base per gli accordi che dovrebbero essere sottoscritti nell’incontro internazionale sui cambiamenti climatici che si terrà a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre 2009.

La principale novità consiste nel fatto che il nuovo documento, a differenza di quello di Kyoto, propone significative riduzioni nelle emissioni di gas serra anche per i paesi in via di sviluppo, oltre che per quelli già sviluppati.

Proprio il fatto che fossero solo i paesi più industrializzati, a doversi impegnare, era il principale argomento degli oppositori di Kyoto, in primo luogo della precedente amministrazione americana guidata da George W. Bush.

Nel documento sono indicati tutti gli obiettivi di riduzione degli emissioni assunti, per il 2012, dai paesi più industrializzati, il che rende possibile confrontarli tra loro, invogliando i partecipanti a stabilire obiettivi più ambiziosi. Secondo il nuovo possibile accordo, paesi emergenti come India e Cina dovrebbero ridurre i loro gas serra tra il 15% e il 30% entro il 2020, rispetto ai livelli di emissioni del 2000. I paesi sviluppati, invece, dovrebbero porsi entro il 2050 l’obiettivo di ridurre le loro emissioni tra il 75% e il 95%, rispetto ai livelli del 1990.

A giugno, comunque, i governi interessati si riuniranno a Bonn, in Germania, per elaborare una nuova bozza più avanzata verso Copenaghen. Il documento dell’UNFCCC cerca già di soddisfare tutte le parti coinvolte nella discussione, almeno secondo il direttore dell’organismo delle Nazioni Unite, Yvo de Boer, che considera questa bozza:

Un importante passo in avanti.

Via | UNFCCC
Foto | Flickr

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