Roma, il bike-sharing diventa commerciale. Lettera aperta di un lettore al Sindaco Alemanno

Roma il bike sharing diventa commerciale? Pubblico con una certa preoccupazione l'appello che ci ha inviato Alessio Troversi, un lettore romano che denuncia come il servizio di bike-sharing nella Capitale, rischi di perdere, appunto, la connotazione di servizio per iniziare diventare una semplice attività commerciale, come tante altre, rivolta pincipalmente ai turisti.

Lettera aperta al Sindaco di Roma e vertici ATAC
Egregio Sindaco Alemanno e vertici ATAC

apprendo con preoccupazione da notizie di stampa che il servizio di bike-sharing sarà affidato dal prossimo mese di giugno all'ATAC, con nuove modalità che finirebbero per snaturarne la filosofia che ne è alla radice. Sembra infatti che sia intenzione dell'ATAC stabilire una tariffazione pari a 50 centesimi di euro per ogni mezz'ora di utilizzo.

Se tali notizie saranno confermate verrebbe appunto stravolta la stessa funzione di tale servizio, ossia incentivare l 'uso di un mezzo di mobilità sostenibile per i brevi spostamenti urbani, consentendone l'uso ad una platea di utenti che sia la più ampia possibile. Ciò, come avviene in tutte le città europee ed italiane che hanno introdotto il bike-sharing (Parigi con il suo Velib o Milano con il BikeMi), si realizza attraverso una tariffazione che incentivi l'uso da una stazione all'altra entro un limite ragionevole di tempo (trenta minuti), prevedendo l'utilizzo gratuito per la prima mezz'ora, con l'addebito di importi progressivamente crescenti per le frazioni orarie successive.

L'introduzione invece di una tariffa unica indifferenziata trasformerebbe l'attuale servizio di bike-sharing in un servizio commerciale di noleggio biciclette, a vantaggio esclusivo dei turisti che frequentano il centro di Roma nella bella stagione.

Il costo dell'attuale servizio potrebbe efficacemente essere coperto, come avviene in tutte le città che lo hanno finora introdotto dai ricavi degli spazi pubblicitari concessi alle società di gestione, e ciò potrebbe valere anche nel caso dell'affidamento del servizio medesimo all'ATAC (positiva ritengo invece l'integrazione che sarebbe a tal proposito prevista nella Metrebus Card).

Pertanto, confidando in un suo efficace intervento presso gli organi competenti, e nella convinzione che la salvaguardia di un servizio estremamente utile ed apprezzato dalla cittadinanza romana, le sia a cuore quanto a tutti i romani, le porgo i più distinti saluti

Alessio Troversi

Che ne dite di inviare una mail anche noi con il medesimo testo? Ecco a chi inoltrarla: g.alemanno@comune.roma.it,anna.zini@atac.roma.it, luca.avarello@atac.roma.it, comunicazione.consiglio@comune.roma.it, ld.ambiente@comune.roma.it, mobilita@comune.roma.it, ld.gabinetto@comune.roma.it, marco.contadini@comune.roma.it

Foto | Flickr

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