Baaria, l'Enpa chiede la censura della scena al mattatoio

L'Enpa è davvero arrabbiata con Giuseppe Tornatore e con alcune scene del suo ultimo capolavoro Baaria. Il regista, premio Oscar, ha incluso nelle sequenze anche la scena dell'uccisione di un bovino al mattatoio. La scena è vera e Tornatore l'ha girata come fosse stata un documentario in un mattatoio tunisino. L'Enpa perciò sta avviando la richiesta sequestrare il film di Tornatore e contemporaneamente promuove una campagna per boicottarne la visione.

Ecco la descrizione della scena secondo testadicavolo:

Il bovino, infatti, opportunamente legato, viene trasportato a forza da un gruppo di uomini in un punto prestabilito: qui viene violentemente colpito con un punteruolo metallico al centro della fronte e, una volta a terra, ancora cosciente e in preda alle urla per il dolore, viene sgozzato con una lama affilata che ne fa fuoriuscire copioso il sangue.

Ha detto il regista:

È una scena che volevo fortemente, non potevo eliminarla, era troppo importante. Abbiamo provato con gli effetti speciali ma non era la stessa cosa. Allora abbiamo cercato un mattatoio attivo e siamo entrati con una troupe, abbiamo travestito i lavoratori del posto con gli abiti del film e abbiamo girato una scena quasi come se fosse un documentario. Vorrei precisare che quella scena, dal vivo, avviene 5, 6 volte al giorno.


Spiega Carla Rocchi presidente nazionale Enpa:

La Pretesa di Tornatore dell’indispensabilità della scena di violenza fa pensare invece a un fatto strumentale: la necessità di attivare per reazione una discussione come quella che sta avvenendo adesso. Peccato che Tornatore non abbia valutato il disgusto e la riprovazione che lo stanno ricoprendo. Baaria è diventata per tutti non il film testimonianza di uno spaccato siciliano ma il “macello” gratuito e ingiustificato di un povero animale indifeso.

Infine si chiede la Lav:

Perché realizzare in Tunisia una scena che in Italia sarebbe considerata maltrattamento secondo il Codice penale poiché effettuata senza stordimento e al di fuori di un macello autorizzato, fuori dal quale un bovino non può essere abbattuto?

La questione è delicata, si sa: come migliorerebbe la realtà il censurare quella scena? Forse non visonandola, come per magia, tutte le violazioni dei diritti animali verrebbero sospese? Quanti di noi sono sensibili e consapevoli che nel mondo vi sono diversi tipi di macellazione che non vanno troppo per il sottile nei confronti dei diritti animali? O forse e è grazie a quella scena siamo qui ancora una volta a parlarne?

Aggiornamento.Empatia Animale ha iniziato un lavoro di volantinaggio che parte questo pomeriggio alle 18,00, con il presidio presso il cinema Odeon a Milano, per informare il pubblico che seguirà il film di Tornatore della scena in questione. Tra l'altro sarà recitato il Dialogo fra un disperato e la sordità.

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