Ipogea contro la desertificazione


Ipogea mette in rete un archivio e una banca dati per combattere la desertificazione, con l’ausilio di Google maps. L’idea di una banca dati aperta e condivisibile è venuta a Pietro Laureano (fondatore di Ipogea), architetto e urbanista, autore di vari testi, tra cui Sahara, giardino sconosciuto (1989, Giunti) e Atlante d’acqua, conoscenza tradizionali per la lotta alla desertificazione (2001, Bollati Boringhieri).


Dall’esperienza di quest’ultimo testo a Laureano è venuta l’idea di archiviare le tecniche tradizionali per sopravvivere in ambienti ostili. Vaste aree ora desertiche e abbandonate erano un tempo ricche di giardini e di coltivazioni, grazie a complessi sistemi tradizionali basati su un’oculata gestione idrica e su tecniche di architettura bioclimatica.




Questo sapere, raccolto nell’archivio di Ipogea, può rappresentare uno stimolo allo sviluppo di tecnologie innovative. Secondo quest’idea la Banca mondiale delle conoscenze tradizionali, con il contributo dell’UNESCO, utilizza il sistema iconografico realizzato da Ipogea. Grazie ad un accordo con Google, sarà anche possibile avere accesso a tutte le mappe, in un sistema geografico di mappe mondiali tridimensionali, attraverso le quali sarà possibile “visitare” i luoghi in cui le singole tecniche vengono sperimentate e applicate. Sempre attraverso Google maps, scegliendo un luogo di partenza si potranno conoscere tutti i luoghi (e le tecniche lì applicate) per conservare le risorse idriche e per strappare terra fertile alla desertificazione. Nella speranza di veder comparire, prima o poi, tra le mappe delle aree che praticano il riutilizzo delle tecniche tradizionali anche il nostro Sud Italia…



[by saramu | Fonte: La nuova Ecologia, n. 11/2005]


  • shares
  • Mail